Brunello: «Dobbiamo capire se le scelte fatte sono giuste, si apre un nuovo ciclo» MESTRE. «Diecimila persone al mese senza i gruppi non sono poche, adesso costruiamo offerte e iniziative», dice il presidente della Fondazione di Venezia Giampietro Brunello. Partenza in ritardo? «Una cosa è dire si poteva fare, un'altra è la realizzabilità precisa Nessuno credeva all'inaugurazione dell'1 dicembre, ma abbiamo buttato il cuore oltre l'ostacolo». Adesso l'ostacolo è un altro, la sostituzione dell'ad di Polymnia Valerio Zingarelli, anche se l'addio del manager era nell'aria. «E' una staffetta, si è chiuso un ciclo e adesso se ne apre un altro con figure professionali idonee alla nuova sfida», spiega filosoficamente il presidente della Fondazione che assicura la nomina del nuovo amministratore tra metà e fine marzo. Fondamentale, come Brunello va ripetendo dal suo insediamento alla presidenza, è la sostenibilità del distretto M9, che non comprende solo il museo ma anche tutta l'area retail che avrebbe dovuto «mantenere» l'operazione da 100 milioni di euro nel centro di Mestre. «Non sono preoccupato per gli spazi, in termini di occupazione siamo quasi al completo se si escludono novanta metri quadrati confessa piuttosto la mia preoccupazione è capire se le scelte fatte sono giuste per M9 e Mestre». Brunello non esplicita se le perplessità sull'area commerciale riguardino la tipologia dei negozi scelti dalla società milanese Rustioni and Partners che ha seguito la parte commerciale nel corso dell'anno e mezzo di governo di Polymnia e museo affidato a Zingarelli, se investano tutte le tipologie o in particolare l'arrivo delle scrivanie e dei salottini di co-working per start up e professionisti della società Copernico, che dovrebbe aprire i battenti tra fine aprile e inizio maggio nei 3mila metri quadri di spazi nel chiostro ancora vuoti. «Dobbiamo prendere in mano la questione», aveva detto all'indomani dell'annuncio delle dimissioni dell'ad Zingarelli, lasciando aperta la valutazione sul fatto che l'area non sarebbe più totalmente dedicata al retail. Zingarelli fa sapere che non è necessaria alcuna variante sulla destinazione d'uso dei locali. Intanto, il direttore del museo Marco Biscione annuncia novità. «Dopo la delibera del consiglio di amministrazione di Fondazione Venezia che ha diviso i compiti tra Polymnia e museo, adesso M9 ha le competenze normali di un museo». Programmazione culturale (un ciclo di incontri dedicato ai rapporti tra Stato e chiese che inizia sabato alle 11 in Auditorium; e uno spazio dedicato al Giro d'Italia, promo evento pop italiano con proiezioni e racconti dei protagonisti) di mostre, marketing ma anche cose operative come l'orario di apertura. Polymnia aveva deciso fino alle 20 anche d'inverno ma i visitatori serali sono pochi e i costi alti e dunque è stato ridotto dalle 9 alle 18. «Da maggio ci sarà l'orario estivo dalle 10 alle 19 e sabato e domenica dalle 11 alle 20; inoltre, studieremo eventi specifici per aperture estive prolungate», spiega il direttore. Che conta di poter offrire ad aprile nuove tipologie di biglietti; gli abbonamenti annuali per studenti, adulti e sostenitori o carnet per ingressi multipli scontati. Resta da capire chi farà , tra M9 e Polymnia, il nuovo sito; quello vecchio fatto da Polymnia è pensato come vetrina commerciale del distretto, non è mai aggiornato sugli eventi culturali del museo e non invoglia le comunità scolastiche e associative. Proprio gli studenti avranno uno sconto se arrivano in autobus con la tariffa Ztl passata da tre a un euro per tutti i ragazzi che si fermano in terraferma.