Il sindaco con il direttore degli Uffizi: Bonisoli sblocchi presto la nuova uscita Eike Schmidt insiste nella richiesta di realizzare il progetto di Arata Isozaki per la loggia che dovrebbe coprire l'uscita degli Uffizi: si deve fare o altrimenti rimarrà un «buco nero che nessuno vuole» e si «perderanno altri cinque anni» rispetto al programma che vede nel 2024 la fine dei lavori che porteranno ai Nuovi Uffizi con l'ampliamento del museo e i nuovi percorsi di visita. L'appello ha come destinatario il ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli: «Mancano solo le autorizzazioni del ministero» ha specificato il direttore degli Uffizi, sollecitandone una presa di posizione. Dopo aver rilanciato l'urgenza di sbloccare la questione Isozaki, ferma da 20 anni, ieri il manager degli Uffizi è andato a Roma per la presentazione della campagna iovadoalmuseo che andrà a sostituire, modificare e ampliare il precedente istituto delle domeniche gratuite dell'ex ministro Franceschini. Con questa questione ancora calda sul piatto, si poteva prevedere una risposta o una mossa da parte di Bonisoli. Ma il ministro in quota 5 Stelle non ha voluto dare rassicurazioni, né in un senso né nell'altro. «Il ministro non intende parlarne, almeno per ora» è stata la secca risposta dagli uffici del Collegio Romano. Schmidt e Bonisoli si sono incontrati ma, sostiene il direttore degli Uffizi, non hanno affrontato l'argomento. Anche il sindaco Dario Nardella, a margine dell'inaugurazione della mostra Gli arazzi medicei della sala dei Duecento , ha ribadito la necessità di dare seguito al concorso vinto 20 anni fa dall'architetto giapponese Arata Isozaki: «Sono da sempre favorevole alla realizzazione della loggia: c'è stato un concorso internazionale e Firenze non può essere sempre la città delle opere non finite». Nardella è preoccupato per l'allungamento dei tempi che un ulteriore rinvio comporterebbe: «Anche a causa di questo cantiere non possiamo interdire il centro storico al passaggio dei mezzi pesanti che entrano ed escono ogni giorno da questa area», prosegue ricordando l'incidente alla colonna del Corridoio Vasariano avvenuto sul lungarno degli Archibusieri a causa di un camion. Anche l'Ordine degli Architetti di Firenze ha confermato la necessità di procedere: «Il completamento dei Nuovi Uffizi sia l'occasione per realizzare la loggia scrivono in una nota Vogliamo sperare che questa fase possa fornire l'opportunità di realizzare il progetto». Secondo gli architetti «quel nodo irrisolto ha contribuito a inibire la capacità propositiva della città, la corretta conclusione di questa questione può rappresentare il simbolo di un rinnovato slancio verso il futuro».