Domani l'Accademia di Brera inaugurerà l'anno di lezioni in quella che diventerà la sede del campus delle arti: l'ex Scalo Farini. Una sede per cui si immaginano facciate in vetro e ferro, con lo stile che ricorda il Beaubourg di Parigi. I dettagli sono contenuti in un dossier riservato. Intanto, domani gli ospiti d'onore saranno il Maestro Ennio Morricone e Hilal Elver (Onu). Per il calendario astronomico siamo ancora in inverno ma a Milano è già primavera. Mentre la città si colora di abiti variopinti e sui rami spuntano le prime gemme, fiorisce più che mai la vita culturale: il Rinascimento di Antonello da Messina, il recital del giovanissimo pianista russo Malofeev, il festival «I Boreali» al Teatro Parenti Non è un caso che, in questo clima, l'inaugurazione (in programma domani) dell' anno accademico di Brera, di cui è presidente Livia Pomodoro, presenti uno svolgimento innovativo e per certi versi sorprendente, a conferma che, nonostante quasi trecento anni di storia, Brera si è aperta alla città, ne condivide l'inquietudine, la voglia di fare, il desiderio di uscire dagli angusti confini di provincia per divenire una metropoli del mondo e per il mondo. Una vocazione che l'Expo aveva già espresso nel «Milan center for food law and policy», un programma di cui Livia Pomodoro, già presidente del Tribunale di Milano, e ora titolare della prima cattedra dell'Unesco sull'accesso alle risorse primarie, ha sempre sottolineato i valori di umanità e di giustizia perché, come ama sostenere: «Il bello è amico dei diritti». Nel corso della mattinata verranno conferiti i diplomi accademici Honoris causa a due ospiti: Hilal Elver ed Ennio Morricone. La prima, rapporteur Onu del diritto al cibo, come testimone mondiale della relazione che intercorre tra «il più fondamentale dei diritti fondamentali», l'alimentazione, e le discipline artistiche. Il secondo, che con la sua musica ha fatto sognare il mondo, in quanto simbolo che tutte le Arti sono unite sotto il segno della bellezza. Un'ulteriore novità è costituita dalla sede in cui si svolgerà la cerimonia celebrata, per la prima volta, fuori dal perimetro storico. Alla domanda «perché, dopo tanti tentativi falliti di ampliare l'Accademia, si è scelto proprio lo Scalo Farini?», la presidente risponde con un certo orgoglio: «La scelta dello Scalo afferma Livia Pomodoro non nasce per caso. Ha alle spalle l'accordo di Programma fra il Comune di Milano e le Ferrovie della Stato per la riqualificazione dei dismessi scali ferroviari. Siamo ora al calcio d'inizio ed è in atto un concorso internazionale per la realizzazione del master plan». Ma sin da ora l'Accademia intende premiare le tre istituzioni coinvolte nel progetto la Città di Milano, il Politecnico, le Ferrovie della Stato per aver collaborato in modo unitario e propositivo. Infine l'omaggio musicale del maestro Enrico Intra con l'Icarus Ensemble concluderà una cerimonia che suggella un patto tra Milano, la Città che cresce, e Brera, cattedrale della Bellezza. Il futuro dell'Accademia di Brera? «Lo costruiremo insieme propone Livia Pomodoro ma i milanesi devono già essere fieri e orgogliosi di questo nuovo inizio».