Due sole proposte, il dipartimento Ambiente stanzia nove euro al giorno (per ogni parco) Due sole offerte, ancora, delle stesse associazioni che si erano presentate l'anno scorso. Così è a rischio, anche quest'anno, il servizio di custodia delle ville storiche per le quali il Comune stanzia una cifra in effetti incredibile: nove euro al giorno, per ogni parco. L'avviso del dipartimento Ambiente l'ennesimo, per un'attività che quindi non era stata delegata ai volontari solo in via emergenziale dopo gli scandali di mafia capitale ma definitivamente si è concluso mercoledì e, appunto, agli atti risultano due proposte, di Earth e dell'«Associazione carabinieri in congedo martiri di Nassiriya» che già oggi assicurano l'apertura e la chiusura di tutti i parchi, 42 dal centro alla periferia, da Villa Borghese a Centocelle. Un impegno enorme che ormai è più senso di responsabilità: «Aspettiamo ancora i 100 mila euro che il Comune ci ha promesso per il servizio che abbiamo assicurato nei mesi scorsi - ha chiarito Sandro Silbi dell'associazione carabinieri -: purtroppo, se l'offerta è sempre più bassa, le associazioni faticano a partecipare». La pensa così anche Earth, che ha presentato un'offerta, sì, ma deve ancora valutare bene pro e contro: «I fondi stanziati quest'anno non garantiscono neanche il rimborso benzina, eppure le ville numericamente restano le stesse: capiamo perché il Comune non può permettersi un vero bando, al quale far partecipare imprese vere, però non possiamo neppure andarci sotto». Le cifre, dall'anno scorso, sono cambiate in peggio: 92 mila euro, anziché 222 mila, per tutti i giardini, di qui la media di 9 euro al giorno ciascuno (considerando il periodo indicato nell'avviso pubblico, maggio-dicembre 2019). Come tutti i servizi legati al verde e alle ville, sempre più abbandonate e dimenticate per le carenze croniche soldi e giardinieri del dipartimento Giardini, anche l'apertura e la chiusura dei cancelli è importantissima. Ragioni di sicurezza, ovviamente, e poi di degrado, come sempre, una costante che cambia faccia ai parchi soprattutto quelli eventualmente aperti di notte. Ci sono zone sensibili: Colle Oppio, piazza Vittorio, la periferia. L'unico argine, però, sono i volontari.