Caro Schiavi, qualche giorno fa le avevo scritto in merito alla centralissima piazza Sant'Alessandro, dove sorge l'omonima monumentale chiesa le cui fondazioni risalgono al XVII secolo. Il motivo della lettera riguardava la facciata imbrattata della chiesa. La stessa lettera l'avevo mandata anche al sindaco Beppe Sala. La chiesa di Sant'Alessandro è un monumento importante per la nostra città: passando nella zona avevo notato un grosso imbrattamento spray sulla facciata, ben visibile a tutti. Era lì da mesi. Mi ha fatto pensare alla basilica di Trani, imbrattata di spray: sono intervenuti i media e il sindaco per condannare l'episodio e gli imbrattamenti sono stati subito cancellati. Ieri dopo aver spedito la missiva al «Corriere della Sera» sono tornato a controllare e miracolo: la facciata era stata ripulita. Se vuole annulli pure il vecchio messaggio, a questo punto, dal canto mio, dico grazie a chi è intervenuto. Walter Donati Caro Donati, il suo spirito civico si sarà rigenerato, come il nostro, davanti alla facciata ripulita di Sant'Alessandro. Vuol dire che in Comune qualcuno ascolta e agisce contro i vandalismi che imbruttiscono Milano. Ci scusi se non abbiamo annullato la sua lettera: la consideriamo una buona notizia che dà fiducia nelle istituzioni. La chiesa, come si vede nelle foto prima e dopo, fa un bell'effetto: i turisti apprezzeranno. Ci piacerebbe che dopo questa meritoria azione, proseguisse la ripulitura dei muri imbrattati: tutta Milano ringrazierebbe. Giangiacomo Schiavi