Candidata come «Best building of the year» sul sito Archdaily Travi corrose, cavi aggrovigliati, ruggine e lacerti di ferro: di quel relitto industriale con i tetti d'amianto e resti di cemento abbandonati sul pavimento, inerte da anni, restano le impronte, ma reinterpretate secondo un codice contemporaneo. In una terra aspra e difficile, hanno amalgamato il cielo, la montagna e il Gobbia, recuperando tracce della memoria stakanovista: la nuova Almag di Lumezzane, un progetto firmato dall'architetto Luigi Serboli e dal geometra Pierangelo Scaroni, è candidata come «Building of the year» (categoria Adaptive reuse) sul sito ArchDaily. Senza tradire l'indole della fabbrica 9 mila metri quadri di proprietà della famiglia Gnutti, che l'ha chiusa una decina di anni fa e ha fatto da mecenate per i lavori , con mattoni di cemento, lamiere di acciaio e una «fascia» di policarbonato che assorbe e riflette la luce naturale, i progettisti sono riusciti a recuperare un pezzo di archeologia industriale e a ritesserne la relazione con il paesaggio intorno: la montagna, il fiume Gobbia, la città. Un intervento che non ha cambiato l'accezione della fabbrica ma l'ha mantenuta intatta, proiettandola nel futuro attraverso il ricorso a materiali innovativi e a un intransigente studio della luce, filtrata dai lucernari e riflessa dal policarbonato. Uniche trasgressioni rispetto al passato, la siepe molto alta alla base della struttura e un filare di alberi nella fascia intermedia. «Abbiamo sfruttato tutte le strutture esistenti, consolidato e sostituito le parti ammalorate, ridotto gli elementi volumetrici di disturbo e tentato un'integrazione ambientale con un'area sottoposta ai vincoli della Soprintendenza, dal momento che accanto alla vecchia Almag scorre il Gobbia» aveva detto Scaroni al Corriere due anni fa, parlando del progetto. Il portfolio, ora, è online, sul sito di ArchDaily: basta iscriversi entro l'11 marzo per votarlo tra migliaia di altri candidati. I vincitori di ogni categoria saranno annunciati il giorno dopo la chiusura delle urne virtuali. «Abbiamo condiviso con i nostri lettori le tendenze che definiranno il settore dell'architettura nel 2019 hanno scritto sul portale . Siamo in grado di identificare con certezza queste tendenze, non solo per la nostra esperienza nel riferire su di esse, ma anche per il nostro approccio basato sui dati. Ci impegniamo ad ascoltare e condividere gli interessi dei nostri lettori: e nessuno sforzo lo esemplifica meglio dei nostri premi annuali del «Building of the Year. Con il premio Building of the Year, ti chiediamo, lettore, di condividere la responsabilità, riconoscere e premiare i progetti che hanno un impatto nella professione». L'Almag è un esempio da manuale di recupero di uno spazio industriale: è come se il passato dell'azienda continuasse ad essere letto. Il reclutamento dei voti è appena iniziato: vale la pena cliccare sul progetto.