Uno statuto «da riscrivere» per il Museo del Cinema, un elenco preciso delle partecipazioni del Comune di Torino negli enti culturali (con tanto di dettaglio economico), il «sostegno» agli artisti del «territorio» che tutti questi enti dovranno garantire. Massimo Giovara detta la linea. Da poco eletto presidente della V Commissione Cultura a Palazzo Civico, il consigliere che già vanta nel proprio curriculum la discussa mozione sulla riorganizzazione del Teatro Regio intende fare pesare il proprio ruolo nella giunta. Lo fa chiamandola direttamente in causa con una proposta di mozione, depositata l'altro ieri, per stabilire il modo in cui la Città dovrà muoversi in materia di politica culturale. Naturalmente è solo una proposta, ma sottolinea la necessità di dare maggiore rilievo al Comune nelle realtà che finanzia. E cita apertamente il «programma di governo 2016-2021» del Movimento 5 Stelle. Un messaggio diretto alla sindaca Chiara Appendino e all'assessora alla Cultura Francesca Leon affinché, in ciascuna delle realtà in questione da Film Commission al Teatro Regio, dallo Stabile a Fondazione Torino Musei si creino «spazi operativi, di visibilità, di rappresentanza e comunicazione» per progetti selezionati da «commissioni imparziali e indipendenti». L'importante, scrive Giovara, è che arrivino «dal territorio» (sebbene in alcuni enti sia già così), lasciando (ovviamente) che tutto avvenga «nel rispetto dei margini di autonomia» di ognuno. E nella proposta non manca, naturalmente, anche un riferimento alla necessità di un «riordino del sistema dei contributi».