Dopo il no al ticket. Touring club: «E i 7 mila nuovi posti letto a Mestre?» VENEZIA. Sul contribito di accesso la Lega sta con Brugnaro. Il ministro per le Politiche Agricole e il Turismo Gian Marco Centinaio, leghista, però ha parlato di «Provvedimento inutile e dannoso». «Lo invitiamo a venire a Venezia a Carnevale o in un giorno qualsiasi a luglio per constatare con mano», dicono la consigliera comunale Silvana Tosi, Francesco Calzavara, esponente della Lista Zaia in Regione, e il vicegovernatore Gianluca Forcolin.Il sindaco di Venezia l'ha presa con inedita diplomazia: «Tante volte si dicono cose senza conoscere nella specificità ha risposto a chi, ieri a Bruxelles, gli chiedeva un commento alle parole del ministro - Forse non siamo mai riusciti a raccontare che a causa del turismo abbiamo delta di costo di 30 milioni l'anno». E dall'area leghista gli danno ragione: Centinaio forse non conosce la situazione.«Ha espresso la sua legittima opinione di ministro, che il turismo lo deve tutelare riflette la Tosi E sono d'accordo che il turista non è un pollo da spennare. Ma gli rivolgo un appello: venga a Venezia, contatti i consiglieri comunali della Lega e ne parliamo. Perché tra poco dovremo approvare in aula la proposta di delibera e dobbiamo essere d'accordo a tutti i livelli in Lega: Zaia e Caner lo sono, il parlamento ha votato la finanziaria che introduce il contributo e noi pensiamo che regolare i flussi turistici sia un buon obiettivo. Centinaio è un uomo intelligente; venga qui e parli con noi per esprimerci a fondo le sue perplessità. Magari a Carnevale, così vede la situazione». «O se viene due giorni a luglio e fa un giro per Riva degli Schiavoni, si fa un'idea diversa fa eco Calzavara - Credo sia giusto un accesso regolamentato: ti devi prenotare per accedere perché questo dà qualità alla tua esperienza del luogo». È del tutto plausibile che Centinaio abbia tentato di stoppare la richiesta del sindaco di Firenze Dario Nardella e dei sindaci delle Cinque Terre di estendere la misura ad altre città assediate dai visitatori. «Sarebbe giusto: Venezia può fare da apripista per un nuovo modello di turismo diverso da quello delle visite di corsa e dei selfie», approva il consigliere regionale. «Credo che Centinaio non conosca Venezia: verifichi che in certi momenti l'affollamento e il decoro non sono consoni dice Forcolin Quando vedo fornelli accesi nelle calli o gente che fa il bagno o banchetta, mi girano le scatole. Io sono d'accordo con Zaia e ringrazio Brugnaro per aver esentato i veneti: abbiamo bisogno di un turismo di qualità, non di quantità». Pur se «sorpresi dalla sorpresa del ministro Centinaio», i vertici del Touring Club sono però critici per le modalità di applicazione dell'imposta di sbarco: «Ci sembra che per Venezia al di là di tutto sia l'ennesima occasione persa si rammarica il presidente Franco Iseppi È un provvedimento legittimo ma deve fare i conti con i 7mila nuovi posti letto a Mestre e continuiamo a non vedere un'idea di città in cui il turismo sia integrato in un disegno composito. Questo significa non adottare soltanto misure come una tassa, ma di assetto complessivo» su politiche economiche, mobilità, urbanistica e cultura per Venezia, isole e terraferma.