Ha fatto il giro del mondo la notizia che da maggio si pagherà per visitare Venezia e l'accoglienza oscilla dal plauso dei turisti tedeschi all'indignazione dei lettori dei tabloid britannici. Der Spiegel spiega che da anni la città combatte l'assalto dei turisti e gli abbonati rispondono che il ticket è eccessivamente economico «3 euro è troppo poco commenta Eva Becker - La città sta sprofondando nei turisti. Ci sono stata l'estate scorsa ed è stato semplicemente terribile». Il Berliner Morgenpost parla delle grandi navi come« Mostri marini che portano circa un milione e mezzo di turisti all'anno: quando tali masse si muovono, ci sono strade intasate, rumore e rifiuti. E l'atmosfera di Venezia si percepisce appena». La blogger Johanna Gremme (Orange Handelsblatt) lavora e studia in Italia e ammette che a causa delle code non è riuscita a visitare la Basilica di San Marco. «Ma chi spende cento euro per un giro in gondola non si scoraggia per dieci euro riflette - Le nuove regole sono l'espressione di un grido di aiuto che tutti hanno ignorato per anni. Ogni turista dovrebbe sapere che è a casa in tutto il mondo, ma in alcuni posti può essere solo un ospite». Tutt'altra accoglienza da parte dei lettori dei tabloid inglesi: «Venezia dovrebbe stare attenta a non uccidere la gallina dalle uova d'oro», avverte Ronnie di Belfast commentando l'articolo del Daily Mail . Feroce l'Express : «Matteo Salvini e Luigi di Maio vogliono trasformare la sbalorditiva città in un parco a tema turistico». Una lettrice del Telegraph , Mary Jones racconta di essere stata a Venezia durante l'acqua alta eccezionale di fine ottobre: «Anche in quella circostanza, la folla era quasi insopportabile. Da persona che ama Venezia sarei più che felice di pagare una tassa». Dagli Usa, il Washington Post annuncia che anche Edimburgo e Bali stanno seriamente pensando ad una «tourist tax» . Scettici i lettori del francese Figaro : «Scoraggerà le mandrie dall'atterraggio?». Secondo la testata spagnola Abc : «Difficilmente un turista rifiuterà di pagare 10 euro per vivere un'esperienza estetica e spirituale unica al mondo». L'Express croato ha dedicato ampio spazio: «La notizia della tassa per i turisti è molto interessante per Dubvronik, che è in una situazione simile: patrimonio Unesco in pericolo e con decine di migliaia di turisti che sbarcano dalle navi da crociera».