No del leghista Centinaio: così si allontana il turismo. Zaia e Caner favorevoli, Carroccio diviso VENEZIA. Un tweet del ministro leghista al Turismo, Marco Centinaio, accende le polemiche sul ticket d'ingresso a Venezia. «Così si allontana il turismo», il concetto dell'esponente del Carroccio. E a chi gli fa notare che la norma era in Finanziaria, il ministro risponde: «Posso non essere d'accordo?». Il no di Centinaio apre il dibattito anche nella Lega, dove sia il governatore Luca Zaia sia l'assessore al Turismo, Federico Caner, sono invece favorevoli al provvedimento. VENEZIA. Neanche il tempo di ringraziare il governo via Twitter («Grazie al Presidente Mattarella e al Governo per aver capito l'importanza di Venezia»), che ieri il sindaco Luigi Brugnaro si è trovato al centro dello schema di gioco del governo giallo-verde: una norma approvata il giorno prima, deve essere contestata dalla stessa maggioranza qualche tempo dopo. Dopo il Decreto dignità e il Reddito di cittadinanza, ieri è toccato all'imposta di sbarco di Venezia. Che è stata approvata dal parlamento in finanziaria a dicembre ma quando ieri il ministro del Turismo Gian Marco Centinaio ha letto il regolamento approvato da Venezia (si paga da 3 a 10 euro per entrare in città, a seconda dell'affollamento), ha twittato tutto il suo disappunto. Due volte. La prima: « Provvedimento inutile e dannoso. Vogliamo diventare un paese turista-repellente?». La seconda: «La tassa d'ingresso a Venezia mi ricorda tanto "Non ci resta che piangere"» con tanto di video del film con Massimo Troisi e Roberto Beningni che attraversano la dogana e ogni volta che mettono piede dentro e fuori dal confine l'esattore ordina loro di consegnare un fiorino. Pur tralasciando il fatto che la manovra con annessa tassa di sbarco è stata approvata dalla maggioranza («Ma posso non essere d'accordo?», ha twittato Centinaio a chi glielo ricordava), non si può tralasciare il fatto che il governatore Luca Zaia ha dato la sua benedizione quando Brugnaro ha confermato che i veneti saranno esentati. Scontro dentro la Lega, dunque? «Alle tasse siamo tutti poco favorevoli perché la situazione è già pesante così - spiega l'assessore veneto al turismo Federico Caner E anche Zaia o io non è che vedessimo di buon auspicio il contributo di sbarco. Ma se non applicassimo la tassa per Venezia o l'imposta soggiorno, le risorse per il turismo dovrebbero arrivare da un'altra parte». Dalla fiscalità generale e non pare il caso visto che la diminuzione delle tasse è ben lungi. «Però la tassa di sbarco va usata per gestire i flussi turistici, per dare servizi ai visitatori e fare la manutenzione dei luoghi: non entri nel grande calderone del bilancio comunale per ripianare buchi di altro tipo», avverte Caner. Il problema vero è capire se la facoltà di tassare conferita a Venezia dal parlamento non si tradurrà in un esaurimento dei finanziamenti della legge Speciale. «Spero proprio di no, altrimenti torniamo punto e a capo scuote la testa Caner . Venezia ha una manutenzione molto costosa e ha bisogno di grandi risorse: non è che il disinquinamento, l'acqua alta e le manutenzioni siano colpa dei turisti: questi non sono costi che possiamo scaricare loro». Per Centinaio i turisti non andrebbero scoraggiati né con tasse di sbarco né di soggiorno, e in campagna elettorale è stato molto chiaro sul punto. Ieri lo ha ribadito: «Dico a sindaci e assessori: mettete tutte le tasse che volete, ma poi non lamentatevi con il ministro se non arrivano i turisti». A Venezia semmai ci si lamenta che sono troppi e pure troppo disinvolti. «Quindi la tassa seleziona il turista se è cafone o no??? Conosco miliardari molto cafoni», ha replicato con altro cinguettio.«Tre sindaci di tutte le collocazioni politiche avevano chiesto al governo un aiuto sul contributo di sbarco per sostenere i costi delle operazioni di mitigazione del turismo che ha un valore immenso ma un impatto altrettanto innegabile chiarisce il deputato leghista mestrino Alex Bazzaro . E questo governo ha ascoltato la richiesta a prescidere dall'appartenenza. La tassa è stata ben accolta in città e io dico: Vox Populi, vox dei».Forza Italia approfitta del varco: « Lega di lotta e di governo: Centinaio attacca Brugnaro su regolamento per tassa di accesso. Qualcuno può dire al ministro che la norma quadro era contenuta nella finanziaria?», twitta Mariastella Gelmini, presidente dei deputati azzurri. «I gialloverdi dimostrano che la mano destra non sa cosa fa la sinistra fa eco Marco Marin . Solito giochino, fare maggioranza e opposizione insieme. Ma ha stancato: Brugnaro, non ti curar di loro ma guarda e passa».