Il pregiato cartiglio era in una casa a Cles. Cinquantenne denunciato, vendeva antichità online TRENTO. L'amore per la storia, l'antichità, corre sul web. Basta un click e si apre un mondo. Danarosi collezionisti a caccia di preziose rarità riescono a scovare pregiati manoscritti, opere di pittori, oggetti di grande valore storico, magari trafugati in qualche museo o archivio di Stato, come il manoscritto autografo del pittore Pietro Strudel, nativo di Cles, datato 1689. Il mercato è fiorente, un giro d'affari impressionante sul quale sorveglia il nucleo dei carabinieri tutela patrimonio culturale di Udine. Sono stati loro, grazie a una delicata indagine sulla compravendita online di materiale archivistico, a trovare il pregiato documento a casa di un appassionato di Cles. Difficile non notare lo storico cartiglio. I carabinieri sono arrivati all'uomo attraverso il web, il cinquantenne a quanto pare era un assiduo frequentatore dei siti di compravendita di antichità, in particolare acquistava e vendeva su subito.it. Quando i militari, nel novembre del 2017, sono entrati a casa dell'uomo hanno notato l'antico cartiglio che non era stato ancora messo sul mercato online. È stato subito sequestrato e sottoposto ad una serie di approfondimenti insieme alle Soprintendenze archivistiche provinciali di Trento e Bolzano e le autorità austriache che hanno confermato l'originalità e la provenienza dal Fondo dei Conti Paar dell'Österreichisches Staatsarchiv da dove il manoscritto che era stato rubato anni fa. Il cinquantenne, che è stato denunciato per impossessamento illecito di beni culturali dello Stato, non ha spiegato come si è procurato il documento. Ieri il comandante dei carabinieri Tpc, il generale di brigata Fabrizio Parrulli ha restituito al dirigente dell'Archivio di Casa, Corte e di Stato, il direttore maggiore Thomas Just e all'ambasciatore Renè Pollitzer il manoscritto.