Cronaca di una nomina annunciata. Il curriculum di Maria Vittoria Marini Clarelli, sui 63 arrivati in Campidoglio, spiccava per la lunga sfilza di incarichi prestigiosi: da soprintendente della Galleria nazionale d'arte moderna, ruolo che fu di Palma Bucarelli, a dirigente dell'Ufficio studi del Mibact (direzione generale Educazione e ricerca). Romana, classe 1958, la storica dell'arte succede a Claudio Parisi Presicce alla guida della Sovrintendenza capitolina. La nomina non è ancora stata formalizzata, manca il passaggio amministrativo, ma come annunciato ieri da Palazzo Senatorio è lei la designata. Il processo di selezione ha richiesto parecchi mesi, durante i quali si è proceduto a una prima scrematura delle candidature, ridotte da una rosa di 63 a 21. Tra gli aspiranti ai vertici di piazza Lovatelli anche una schiera di funzionari comunali: da Marina Mattei (Musei capitolini) a Lucrezia Ungaro (Mercati di Traiano); da Orietta Rossini (Ara Pacis) fino a Federica Pirani, a sua volta tra i favoriti. E però, a spuntarla alla fine è stata la dirigente ministeriale, forse anche grazie ai suoi trascorsi non proprio idilliaci, con l'ex responsabile del Collegio Romano, il dem Dario Franceschini: dettaglio, i contrasti tra i due, che non deve essere sfuggito ai Cinque stelle.