"È davvero grave evidenziare che, delle opere ricercate, alcune siano custodite in musei stranieri con cui noi collaboriamo, anche frequentemente". "Nell'incontro con il direttore degli Uffizi Eike Schimdt abbiamo parlato dell'opera, ora in mano a dei privati in Germania, che vorrebbe riportare legittimamente in Italia, 'Vaso di fiori' di Jan van Huysum. Questo episodio, così come altri, alla luce del milione e 200 mila opere di proprietà italiana e non ricercate dal nostro Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri, deve farci riflettere in senso più ampio, sulla gestione dei prestiti internazionali. È davvero grave evidenziare che, delle opere ricercate, alcune siano custodite in musei stranieri con cui noi collaboriamo, anche frequentemente. Proprio per questo chiederò che venga cambiato il regolamento a oggi adottato per i prestiti dal Ministero, che non prevede un nulla osta vincolante per quelle opere dirette all'estero. Nell'ovvio rispetto dell'autonomia dei singoli musei, anche al fine di aiutare la diplomazia culturale, è importante che vi sia una visione unitaria sui prestiti, per poter dire, quando e dove necessario, anche dei no". Lo dichiara Lucia Borgonzoni, Senatrice della Lega, Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali. Intanto, per il 9 gennaio, il Ministro per i beni culturali, Alberto Bonisoli ha convocato il comitato istituzionale per fare il punto sulle opere d'arte che appartengono all'Italia e che in diversi periodi storici e per svariati motivi sono state trafugate e sono finite in altri Paesi, nelle mani di privati o in collezioni ed esposizioni museali. Vi prenderanno parte, oltre al Capo di Gabinetto e al Segretario Generale, i rappresentanti dell'Ufficio Legislativo, dell'Ufficio del Consigliere Diplomatico, del Comando tutela patrimonio culturale dei Carabinieri, della Direzione Generale Archeologia, belle arti e paesaggio, della Direzione Generale Musei, nonché dell'Avvocatura generale dello Stato (e un consulente per i rapporti culturali internazionali, designato dal Ministro).