Pubblicato il bando per i lavori interni al Mausoleo: le buste con le offerte saranno aperte l'8 marzo Al via l'ultima fase del restauro del Mausoleo di Augusto. I lavori riguardano la parte interna del monumento e la trasformazione del sepolcreto del primo imperatore di Roma in un museo, con la realizzazione di una copertura interna e con percorsi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche in modo da renderlo finalmente aperto a tutti e utilizzabile in varie forme, anche come sede di conferenze e incontri. Il bando di gara è stato appena pubblicato, le offerte devono pervenire entro il 26 febbraio e l'apertura delle buste è prevista per l'8 marzo. La durata del contratto di appalto è di «circa 540 giorni solari decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori». La riapertura al pubblico, dunque, richiede ancora del tempo, con l'ipotesi, però, di visite preliminari: e quando i primi visitatori potranno finalmente entrare dentro il Mausoleo saranno passati più di dieci anni dall'attuale recinzione per gli ultimi scavi archeologici e il restauro delle mura esterne e oltre 70 anni da quando Benito Mussolini decise di smantellare l'Auditorium collocato al di sopra. Da allora la tomba più grande dell'umanità dopo le Piramidi è stata sempre chiusa al pubblico. L'attuale gara sarà aggiudicata sulla base dell'offerta economicamente più vantaggiosa e del miglior rapporto qualità-prezzo. I lavori previsti sono notevoli: l'importo è di quattro milioni e mezzo (4.579.681 per la precisione), dei quali 268 mila per la sicurezza. Le opere potranno essere realizzate grazie alla sponsorizzazione della Fondazione Tim, che aveva messo sul tavolo sei milioni (cresciuti in un secondo momento a otto) quando in Campidoglio c'era Ignazio Marino: una bella storia, quindi, di accordi fra il pubblico e un Mecenate privato che nell'ottobre del 2016 aveva avuto attimi di suspense e aveva anche rischiato di saltare per le consuete complicazioni burocratiche. Adesso si è arrivati all'ultima fase: oltre alla cupola l'intervento prevede una nuova illuminazione, mentre durante le visite scorreranno sulle pareti interne del Mausoleo le immagini con la storia di Roma, dai tempi antichi ai giorni nostri, nelle intenzioni realizzate dai più grandi registi italiani. Una vicenda lunghissima, dunque, che arriva in porto almeno per quel che riguarda il monumento vero e proprio. Vicende giudiziarie, infatti, corsi e ricorsi al Tar ed al Consiglio di Stato, bloccano ancora l'avvio del cantiere per il restauro della piazza, basato sul progetto vincitore dello studio di Francesco Cellini che risale al 2007, epoca Walter Veltroni. E in questo caso con le vertenze in corso i tempi sembrano ancora lunghi dopo circa dodici anni. La realizzazione della piazza con l'imponente scalinata e la grande cavea è dunque ancora ferma, mentre si avviano alla conclusione gli interventi sul sepolcreto già in atto. Le impalcature che circondano oggi il monumento per il restauro e la messa in sicurezza dei muri antichi stanno, infatti, per essere tolte dopo due anni: lavori, questi, finanziati per quattro milioni e 275 mila euro con i fondi di Roma Capitale e altri due milioni del Mibact e partiti sotto l'egida del sovrintendente Claudio Parisi Presicce.