Dipendenti allarmati per le crepe. Si valuterà la vulnerabilità sismica, poi via al consolidamento Il Campidoglio «sorvegliato speciale»: è partito, infatti, un bando di gara per verificare la «vulnerabilità» sismica del Palazzo Senatorio, edificio che è considerato strategico in quanto sede istituzionale. Un'analisi della sua stabilità si è resa necessaria sia perché la legge prevede controlli periodici negli edifici di rappresentanza e sia per le crepe su muri e pavimenti registrate negli ultimi tempi. Preoccupati i dipendenti comunali. Non bisogna dimenticare che la rupe di tufo sulla quale sorge il Comune è stata traforata nei secoli da gallerie. L'importo della gara è di 120 mila euro. Ma questo è solo un primo passo per mettere in evidenza le criticità. Intanto un magnate uzbeko ha donato 2 milioni per la Basilica Ulpia ai Fori. Campidoglio sorvegliato speciale. È partito, infatti, un bando di gara per verificare la «vulnerabilità» sismica del Palazzo Senatorio, edificio che è considerato strategico in quanto sede istituzionale. Un'analisi della sua stabilità si è resa necessaria sia perché la legge prevede che gli edifici di rappresentanza, soprattutto quelli da cui deve partire la catena di comando, vengano resi sicuri e siano soggetti a controlli periodici e ai relativi interventi affinché non vi siano rischi; sia perché il primo colle di Roma è sempre stato negli anni oggetto di ricerche e di opere di consolidamento proprio per la sue caratteristiche morfologiche: la rupe sulla quale sorge è stata traforata nei secoli da gallerie e percorsi sotterranei (i più antichi edifici di Roma vennero costruiti con il tufo del colle e quindi esistono ancora, là sotto, delle cave che lo rendono fragile) e gravata dalla costruzione dei grandi edifici capitolini, dall'Ara Coeli e dei palazzi disegnati da Michelangelo. Negli anni '30 poi, con la costruzione di via dei Fori Imperiali, è rimasto come un monumento isolato, mentre prima dello sventramento per far posto all'ampia strada porta al Colosseo, le sue pendici erano foderate dai quartieri che lo circondavano e, in un certo senso, lo sorreggevano. L'importo della gara è di 120 mila euro. Ma questo è solo un primo passo, in quanto è la fase «diagnostica» per mettere in evidenza le criticità che recentemente hanno creato anche preoccupazione all'interno degli uffici del Comune di Roma: si sono verificati dei piccoli dissesti, come qualche crepa, o un movimento dei pavimenti, e si sono notate delle piccole lesioni. Sulla base di queste ricerche sarà poi avviato un piano di consolidamento più consistente, ma sopratutto si conosceranno quali sono gli interventi necessari per renderlo totalmente sicuro. I professionisti esterni vincitori del bando verranno affiancati da un gruppo di lavoro interno, coordinato dal sovrintendente e dalla nuova direzione tecnica della sovrintendenza, che predisporranno tutta la documentazione storica delle modifiche subite nei secoli dal colle capitolino. Nel bando di gara è scritto con precisione che va previsto «lo studio della vulnerabilità sismica di tutto il Palazzo Senatorio, al fine di avere un quadro organico completo del comportamento al sisma di tutte le murature storiche stratificate che dal periodo repubblicano romano si sovrappongono fino al secolo scorso, compresi gli interventi di consolidamento della seconda metà del Novecento. Tale studio è necessario per definire gli interventi di consolidamento strutturale da realizzare per l'emergenza della Torre Campanaria ed il cornicione del Palazzo che aggetta sulla piazza. E consentirà anche di individuare eventuali punti "deboli" nel palazzo ove programmare interventi di consolidamento strutturale puntuali, più idonei alla tutela del monumento». La gara è con procedura aperta e sarà aggiudicata sulla base dell'offerta economicamente più vantaggiosa. E per verificare la stabilità verranno fatte delle vere e proprie prove di stress, vi saranno sollecitazioni meccaniche per verificare la risposta delle strutture. E questa è solo una delle 21 gare bandite alla fine di dicembre che interessano i restauri di gran parte del patrimonio monumentale di Roma: interventi che si aspettavano da tempo e che sono stati finalmente messi in cantiere.