VENEZIA. «I veneziani permettono che si stravolga la loro città; le autorità fanno del male a Venezia e i veneziani non si oppongono». Si apre con una provocazione il discorso di Gianni Berengo Gardini, fotografo di fama internazionale, alla presentazione del suo ultimo libro «La più gioconda veduta del mondo. Venezia da una finestra». In occasione dell'inaugurazione della nuova sede di Italia Nostra a Ca' Bollani, donata dall'architetto Renato Padoan, già Soprintendente di Venezia, è stato presentato il libro nato dall'amicizia tra Padoan e Gardin. «È il mio ottavo libro su Venezia, è nato perché io abitavo qui, i miei genitori avevano un negozio di specialità veneziane in calle Larga San Marco ha spiegato Gardin - era bellissimo, al suo posto ora non so nemmeno cosa ci sia, se un negozio di pinocchietti di legno o di magliette, che non c'entrano nulla con la città». C'è una Venezia di realtà quotidiane nelle foto di Gardin: «Ho voluto mostrare cosa si vede oggi da queste finestre: Renato mi ha fornito il testo dell'Aretino, che nel Cinquecento aveva abitato questa casa, io non ho fatto altro che affacciarmi e avere la pazienza di fare questi scatti». «Questo libro ci illude che il tempo non passi ha detto Lidia Fersuoch, presidente di Italia Nostra - ma non è così, il turismo di massa ha piegato la secolare bellezza della città».