Le bande musicali nei quartieri La sfilata della solidarietà Oggi la proclamazione di Capitale europea della cultura La magia dei Sassi con le note di Bollani e il racconto di Proietti Matera. La prova del fuoco sta innanzitutto nella capacità di affrontare le presenze che oggi affolleranno ogni angolo di Matera, capitale europea della Cultura per il 2019. In molti fra i materani, torneranno a quel 17 ottobre del 2014 quando il ministro dei Beni culturali dell'epoca pronunciò il nome della città e la fece entrare in un percorso inimmaginabile e unico, pur tra gli alti e bassi di tutti questi anni. Le attese ora parlano di grandi numeri che per una città di soli 60 mila abitanti rappresentano una prova da far tremare i polsi; oltre 50 mila presenze se si considerano i siti direttamente coinvolti (circa 7.000 persone a Cava del Sole e più di 4.000 a San Pietro Caveoso) alle quali aggiungere i componenti delle formazioni musicali lucane e europee (il cui numero simbolo è 2019) e i 5.000 turisti che occuperanno gli altrettanti posti letto disponibili. Escono da ogni statistica, ovviamente, i visitatori last minute. I circa 8.000 posti auto previsti nei parcheggi allestiti alle porte della città e il sistema di navette che collegheranno al centro della città, contribuiranno ad alleggerire la pressione del traffico ma l'effetto sarà palpabile sin dalle prime ore del mattino. A partire dalle 9 infatti le navette cominceranno i transfer continui verso Cava del Sole dove alle 11,30 è attesa l'inaugurazione dell'Auditorium alla presenza delle istituzioni locali e del Premier Giuseppe Conte, del ministro per i Beni Culturali Alberto Bonisoli, del Commissario europeo alle Politiche culturali Tibor Navracsics. La cerimonia sarà preceduta dall'arrivo delle bande musicali che apriranno la giornata di festa e intratterranno il pubblico nelle aree aperte. Proprio le bande saranno le protagoniste di un evento che avrà come teatro l'intera città. Saranno 11 rioni di Matera infatti a ospitare il passaggio delle formazioni musicali attraverso porte con le parole chiave del Dossier di candidatura "Open Future". Ad ogni sosta li attenderanno piatti tipici preparati dai cittadini e da Coldiretti, eliminando ogni barriera fra periferia e centro storico e tornando allo spirito della condivisione del "vicinato". La musica si snoderà man mano verso piazza San Pietro Caveoso dove alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, alle 18,50 sarà il pianista Stefano Bollani ad accoglierli dirigendoli in una versione unica dell'inno per Matera 2019. Insieme a lui sul palco Skin, Rocco Papaleo e Arturo Brachetti. Un'ora dopo, alle 18,50, la cerimonia si chiuderà con il discorso de Capo dello Stato e la proclamazione di Matera Capitale della cultura. A raccontare il cammino della città, aprendo un enorme libro all'inizio , sarà l'anfitrione della serata, Gigi Proietti, al suo esordio come conduttore di uno spettacolo non suo, come ha spiegato ieri mattina in conferenza stampa il capostruttura di Raiuno, Angelo Mellone. Insieme a lui, a raccontare il secondo appuntamento di punta da Matera della rete ammiraglia, c'era la direttrice di Raiuno Teresa De Santis che dopo il record d'ascolti del Capodanno, rinnova il legame con la città dei Sassi. Ben tre le produzioni: dallo speciale di Rai Radio1 Centocittà (dalle 10,30 alle 12) allo Materadio in onda per un giorno intero a tema, fino a Matera Magazine su Rai cultura con 12 puntate a partire dal 3 febbraio. Al sindaco Raffaello de Ruggieri, infine, spetterà il compito di descrivere ciò che ha portato «una città avvilita a diventare protagonista». Lo farà davanti al Capo dello Stato e agli esponenti di un Paese a cui da oggi il Sud parlerà senza sentirsi inferiore o con il cappello in mano, partendo di un riscatto che passa dalla cultura.