Il nuovo progetto per la linea 4 Spazi pedonali tra la Verde e la Blu. Sagrato e Cattolica collegati dal fossato La basilica si svelerà passo passo, salendo dall'ampia scalinata che porterà i viaggiatori fuori dal fossato della Pusterla fin sul piano stradale. «Sarà un'apparizione spettacolare», assicura la soprintendente Antonella Ranaldi. Cambia infatti il progetto della futura stazione Sant'Ambrogio della linea metropolitana 4. L'ingresso alla fermata, previsto in un primo momento dal marciapiede di via San Vittore, presentava troppe controindicazioni: a partire dallo spazio esiguo per accogliere sia la scalinata che la scala mobile, senza contare gli effetti sulla viabilità della zona e le difficoltà da risolvere per non interferire con i vicini sottoservizi. Il Comune ha quindi deciso di modificare radicalmente i disegni, con l'approvazione della Soprintendenza. E approfittare dell'occasione per recuperare attraverso una soluzione che si annuncia scenografica, in cui s'inserisce anche il collegamento pedonale fra la «verde» e la «blu» uno spazio finora inutilizzato del centro città. La soluzione a firma dell'ingegner Lamberto Cremonesi di Crew srl e che sarà realizzata da M4 spa, Consorzio CMM4 e Metro Blu scarl punta anche a riqualificare e valorizzare l'area della Pusterla, con un progetto anche di recupero filologico che ricostruisce idealmente le spazialità originarie del sistema difensivo delle antiche mura medievali del capoluogo, basandosi sulle tracce esistenti e trasformando il fossato in una vera e propria zona di passaggio in diretto collegamento con il sagrato della chiesa di Sant'Ambrogio, la piazza e l'Università Cattolica del Sacro Cuore. La scelta dei materiali, in accordo con la Soprintendenza, è caduta sulla convivenza tra la tradizione costruttiva milanese rappresentata dalla pietra, e materiali contemporanei, come il calcestruzzo spazzolato e il metallo. Nel dettaglio, il progetto modificato disegna due aperture che saranno realizzate sui muri nord e ovest per creare l'uscita dal cunicolo di collegamento tra le due linee della metropolitana: gli ingressi della M2 e della M4 saranno uno di fronte all'altro. E tutto sarà protetto da una copertura con vetrata sorretta da un «portale» in metallo dalle linee minimali. Da qui, per salire al livello della strada si percorrerà un'ampia scalinata in pietra, mentre l'ascensore di risalita (elemento che preoccupava gli uffici della Soprintendenza per il rischio di un forte impatto visivo del manufatto) sarà collocato su via Carducci, «in una zona spiegano da Palazzo Marino in una nota priva di interferenza visiva con il sistema della Pusterla che resta pertanto intoccato nel suo disegno e nella sua percezione visiva dalla città». «Mentre proseguono i lavori di costruzione della linea Blu ci stiamo occupando anche di come sarà la città una volta funzionante la nuova metropolitana, con soluzioni che mettano insieme funzionalità ma anche bellezza commenta l'assessore alla Mobilità, Marco Granelli . L'area monumentale di Sant'Ambrogio sarà più vicina a tutti, una manciata di minuti da Linate o da San Cristoforo». Antonella Ranaldi spiega quali sono i motivi che hanno convinto la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio ad approvare le modifiche su un'area storica: «Uscendo dalla stazione l'ampia scalinata offrirà la veduta della basilica di Sant'Ambrogio, simbolo stesso della città, un po' come avviene per il Duomo. Il tutto si articolerà creando un nodo di percorrenza, dove acquista risalto l'accesso dalle Pusterle, ben restaurate da pochi anni».