Nessuna traccia di quelle trafugate la notte dello scorso 10 dicembre, i blocchetti sono stati rifatti dallo scultore tedesco Gunter Denming. E il I municipio ne ha collocate altre in via della Lungara, largo Cairoli, via della Reginella, via Gioberti e via del Tritone. Sono state ricollocate le 20 pietre d'inciampo in via Madonna dei Monti che erano state rubate da sconosciuti lo scorso 10 dicembre. Le pietre ricordano la deportazione e la successiva morte nei campi di sterminio di due famiglie che vivevano sulla strada dello storico rione romano, i Di Consiglio e i Di Castro. Le pietre originali, blocchetti di bronzo della grandezza di un sampietrino, non sono mai state ritrovate. Quelle installate sono le nuove realizzate dallo stesso scultore, il tedesco Gunter Denming. La cerimonia è avvenuta alla presenza della sindaca Virginia Raggi, del vice sindaco Luca Bergamo, del presidente del I municipio, Sabrina Alfonsi, del rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, e del presidente della Comunità ebraica, Ruth Dureghello. "Quando sono state rubate le pietre - ha detto Dureghello- è stato un momento di sofferenza ma c'è stata una grande gara di solidarietà. Abbiamo ricevuto tante manifestazioni di vicinanza. Di fronte a questo antisemitismo che torna questa risposta della società civile ci rincuora e ci fa sperare". Le pietre d'inciampo in tutta Roma sono più di 300. E questa mattina il I municipio ne ha collocate altre in via della Lungara, largo Cairoli, via della Reginella, via Gioberti e via del Tritone.