Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei 11 gennaio 2019 Cultura e documenti I sottoscritti archeologi accademici Lincei, prendendo spunto dalle dichiarazioni del ministro Bonisoli su un'imminente riforma del Ministero dei Beni Culturali, ritengono che sia opportuno procedere a una profonda revisione dell'attuale organizzazione degli uffici periferici. Il tempo trascorso dalla riforma Franceschini ha messo in evidenza pesanti disfunzioni, specialmente nel campo archeologico. Modifiche all'attuale organizzazione sono infatti richieste da oltre mille archeologi con un documento pubblicato sul sito internet dell'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte. Al fine di raggiungere livelli di efficienza nella tutela del patrimonio culturale, i sottoscritti sottolineano l'urgente necessità di: 1) istituire soprintendenze con specifiche competenze archeologiche estese ai musei, anche a quelli attualmente autonomi, e ai parchi archeologici; 2) rivedere le norme per l'espletamento dei concorsi onde ricondurre la scelta dei dirigenti nelle regole generali della pubblica amministrazione. Nella sede dell'Accademia Nazionale dei Lincei in Roma, 11 gennaio 2019 Filippo Coarelli Giovanni Colonna Francesco d'Andria Carlo Gasparri Cairoli Fulvio Giuliani Pietro Giovanni Guzzo Adriano La Regina Eugenio La Rocca Elisa Lissi Caronna Marina Martelli Paola Pelagatti Carlo Rescigno Salvatore Settis Paolo Sommella Fausto Zevi