Settembre 2018: Mike Cook, un americano di mezz'età che vive in Texas, contatta attraverso Facebook Maria Lucia Siragusa, la responsabile del settore Fondi antichi e rari della Biblioteca Universitaria di Napoli. Racconta che suo padre, militare in Italia durante la seconda guerra mondiale, trovò a Minturno un antico libro che aveva il timbro della biblioteca e lo portò con sé negli Stati Uniti. Aggiunge che solo poche settimane prima il testo era scampato ad un'alluvione che aveva colpito anche la sua casa e manifesta il proposito di restituirlo all' Italia. Arriverà effettivamente a Napoli a novembre con la figlia ed un pacco prezioso: una opera di devozione alla Madonna in latino del'500. «Il libro era stato perso a Minturno durante un bombardamento che colpì anche il Convento dei Frati minori racconta Siragusa nel quale la direttrice Lanza aveva spedito cinquecentine, bodoniane e volumi del fondo Casanova con l'obiettivo di preservarli dalla distruzione. Cook ha detto che il suo papà lo aveva recuperato dalla bocca di un cane». Vero o no che sia, quest'ultimo particolare, la storia del libro che nacque tre volte la prima quando fu scritto, la seconda quando scampò alle bombe e la terza quando ha resistito all'alluvione in Texas è una delle tante che incuriosiscono ed appassionano chi partecipi alle visite guidate gratuite nella Biblioteca Universitaria che da inizio gennaio si svolgono ogni primo sabato del mese. «Abbiamo lanciato questa iniziativa racconta la funzionaria Chiara Masiello per festeggiare la completa riapertura dopo lavori che si sono protratti per undici anni. Abbiamo ricevuto già centinaia di prenotazioni e richieste». Ogni visita prevede la partecipazione di una trentina di persone. Ci si ritrova in via Paladino, all'ingresso del cortile delle statue dell'ateneo Federico II il nucleo del Collegio dei Gesuiti seicentesco che si espanse nel tempo inglobando vicoli e strade - e inizia il viaggio. I piloti sono Lavinia De Rosa, Cristina De Crescenzo e Rosa Regine, tre dipendenti che fanno da ciceroni. È un percorso tra testimonianze archeologiche nei magazzini della biblioteca una decina di anni fa furono rinvenuti i resti della prima chiesa edificata dai Gesuiti a Napoli, antecedente al Gesù Vecchio e volumi di straordinaria bellezza. Valga per tutti la prima edizione del trattato di erboristeria di Leonhart Fuchs, il padre della moderna botanica. Una opera d'arte che contiene 500 illustrazioni riprodotte in xilografia e poi acquarellate e che fu stampata a Basilea nel 1542. La Biblioteca Universitaria è attualmente diretta da Raffaele De Magistris e dipende dal mibac.