Meno domande per gli Scavi, difficile eguagliare il curriculum di Osanna NAPOLI. Duecentosette domande per sei siti. Come aveva anticipato il Corriere del Mezzogiorno sono scaduti i termini per la presentazione delle domande relative al bando internazionale 2018 per direttori dei Musei italiani. I candidati in tutto sono 207 con un'età media di 52 anni (il 45 per cento donne, il 55 uomini). I tre campani finora acefali sono gli Scavi di Pompei, la Reggia di Caserta e Campi flegrei. A leggere i dati sito per sito c'è un numero che balza all'occhio. I candidati per il sito archeologico più importante al mondo, cioé Pompei, sono pochi rispetto agli altri musei. Appena in 48 hanno presentato domanda. La spiegazione possibile? Forse la concorrenza di un avversario come Massimo Osanna che di Pompei conosce ogni anfratto, domus o basolo e che ha ottenuto risultati importantissimi negli anni di guida avrà scoraggiato i più? Possibile. Detto questo per Pompei concorrono anche più stranieri che altrove (l'8,3 per cento), sintomo che il brand culturale davvero più riconosciuto all'estero. Per la Reggia di Caserta, invece, sono 77 le domande (solo il 5 per cento stranieri). E per i Campi flegrei sono 73 i candidati (solo il 2,7 per cento stranieri). Soltanto Pompei e Caserta sono siti di prima fascia. Gli altri sono di seconda fascia. Le candidature saranno ora valutate dalle rispettive commissioni formate da cinque esperti ognuna che opereranno una prima selezione di massimo 10 candidati per ciascun istituto. Dalle selezioni verrà individuata una terna di candidati per ogni istituto. Per gli istituti di livello dirigenziale generale, le terne verranno sottoposte al ministro il quale individuerà il candidato cui conferire l'incarico. Per gli istituti di livello dirigenziale non generale (quelli di seconda fascia) le terne verranno sottoposte al direttore generale musei Antonio Lampis, che ricopre l'attuale interim alla Reggia. Il direttore uscente del parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna, ha presentato la domanda per il bando. Per lui, dunque, non è prevista alcuno nomina diretta di riconferma. È quanto si apprende da fonti del ministero. Osanna si è candidato per la riconferma al sito di Pompei che ha lasciato la scorsa settimana inaugurando la Schola armaturarum . L'interim è ora nelle mani di Alfonsina Russo. Per gli Scavi e la Reggia di Caserta i requisiti richiesti dal bando erano la laurea, «particolare e comprovata qualificazione professionale in materia di tutela e valorizzazione dei beni culturali, dimostrata dalla sussistenza di uno o più dei seguenti requisiti: essere dirigente di ruolo del Ministero, avere ricoperto ruoli dirigenziali, per almeno un quinquennio, in organismi ed enti pubblici o privati, ovvero in aziende pubbliche o private, in Italia o all'estero, essere in possesso di una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e post universitaria, da pubblicazioni scientifiche e da concrete esperienze di lavoro maturate, per almeno un quinquennio, anche presso amministrazioni pubbliche, in Italia o all'estero, provenienza dai settori della ricerca e della docenza universitaria in Italia o all'estero, aver meno di 65 anni.