CINQUE bozzetti, ritrovati da un collezionista di libri, nascosti dentro la copertina di tre volumi del Seicento, riaprono vecchie polemiche ed insinuano nuovi dubbi sull'attribuzione a Simone Martini (1285-1344) di quella che è considerata una delle sue opere più famose, l'affresco «Guidoriccio da Fogliano», che si trova nella Sala del Mappamondo del Palazzo Pubblico di Siena. I cinque bozzetti, di piccole dimensioni e datati 1442, sono esposti dall'antiquario siciliano Giulio Torta, alla mostra dell'antiquariato in questi giorni a Cortona. Non è la prima volta che emergono dubbi sull'attribuzione a Martini dell'affresco «Guidoriccio da Fogliano» che fu al centro di contese tra studiosi in occasione della celebrazione del settimo centenario della nascita di Martini, nel 1985.
Giallo su un affresco di Martini
CINQUE bozzetti, ritrovati da un collezionista di libri, nascosti dentro la copertina di tre volumi del Seicento, riaprono vecchie polemiche ed insinuano nuovi dubbi sull'attribuzione a Simone Martini (1285-1344) di quella che è considerata una delle sue opere più famose, l'affresco Guidoriccio da Fogliano, che si trova nella Sala del Mappamondo del Palazzo Pubblico di Siena. I cinque bozzetti, di piccole dimensioni e datati 1442, sono esposti dall'antiquario siciliano Giulio Torta, alla mostra dell'antiquariato in questi giorni a Cortona. Non è la prima volta che emergono dubbi sull'attribuzione a Martini dell'affresco Guidoriccio da Fogliano che fu al centro di contese tra studiosi in occasione della celebrazione del settimo centenario della nascita di Martini, nel 1985.
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