Proposto dai collezionisti emiliani al Comune, il polo aprirà a Chiasso: «Un'occasione sprecata» L'assessore Lepore: «Mai presentato un vero progetto». Sabato all'Estragon la fiera degli sticker La città di Bologna ha perso una partita, forse neppure iniziata perché le squadre non sono scese nemmeno in campo. Il Museo della figurina vedrà la luce entro il 2020 ma con molta probabilità aprirà i battenti in Svizzera, a Chiasso. Non è bastato un approccio via email col Bologna FC ed un incontro con il Comune: l'idea del collezionista di figurine più importante al mondo, il modenese Gianni Bellini e del bolognese Emiliano Nanni (di figurine Forever) non ha sortito l'effetto sperato. I due avevano immaginato, addirittura, uno spazio che potesse contenere anche la sede dei Tigers, il club di Subbuteo felsineo nato 44 anni fa e il museo del flipper. Insomma un polo dedicato ai giochi. Invece i 2000 mq sono previsti oltre confine, dove sembra abbiano apprezzato l'importanza di questo «gioco» che coinvolge ancora, dopo decenni, il mondo intero. I collezionisti raccontano il retroscena: «L'avevamo proposto al Comune ma inutilmente, così siamo alla fase finale con gli svizzeri. L'amministrazione ha davvero perso l'occasione di poter creare qualcosa che potesse diventare un centro di divertimento, oltre che un museo, un polo che avrebbe attirato un pubblico internazionale, ma Bologna ha perso il treno. Si è scelto il luogo che si è mostrato più interessato», dicono con una certa amarezza. L'assessore Matteo Lepore, interpellato dal Corriere di Bologna , ha un ricordo diverso: «Me ne avevano parlato un anno fa, poi non ho sentito più nulla, ho scoperto che avevano trovato una sede leggendo oggi (ieri per chi legge, ndr ) le agenzie. Ci vengono chiesti spesso spazi, ma non siamo un'agenzia immobiliare e non possiamo accontentare tutti. Abbiamo diversi progetti, ma questi rientrano in una programmazione o sono figli di proposte ben strutturate. Del museo della figurina ci è stata presentata l'idea, un titolo insomma, più che una proposta vera e propria, con un piano di sostenibilità economica dice Lepore . Senza nulla togliere all'idea del museo, sicuramente interessante, non può bastare a un comune come il nostro un titolo per ottenere un sì. Non so come è stato dato questo annuncio. Se l'intento era polemico, non lo condivido: non mi sembra giusto, per come si sono svolti i fatti. Se propositivo, ribadisco: noi ascoltiamo tutti. Mi sembra che abbiano già trovato un interlocutore come la Fifa, come potremmo competere». Per cercare di addolcire l'amarezza non resta che recarsi all'Estragon sabato 12 gennaio (dalle ore 9.00, 5 euro) ed entrare nel mondo della seconda edizione di «Figurine Forever», una giornata dedicata alle figurine, con un occhio particolare al calcio sudamericano. Bellini metterà in mostra i suoi album dedicati alla Copa America e le collezioni dei campionati dei Paesi latino americani. Alle 11.30 è previsto un talk show condotto da Giorgio Comaschi con diversi ospiti. Una ventina di espositori faranno la gioia dei collezionisti, mentre in una zona franca si potrà scambiare liberamente le proprie doppie. Il mondo della figurina, infatti, non ha età, non appartiene ad un determinato ceto sociale o culturale, è trasversale com'è la passione per lo sport in genere. Nel caso di «Figurine Forever» questa passione si unisce anche al sociale, perché l'incasso (per ogni biglietto strappato ci sarà una bustina di figurine gentilmente omaggiata dalla Panini), andrà a favore dell'Istituto Ramazzini per la ricerca e prevenzione del cancro. Da segnalare anche la presenza di alcuni campi di Subbuteo. Il 12 gennaio sono attesi collezionisti da diversi Paesi europei, magari gli stessi che il prossimo anno andranno in Svizzera.