«A Ferrara, città del Rinascimento, patrimonio mondiale dell'Unesco, Palazzo dei Diamanti, il più importante edificio della Addizione erculea, sta per essere aggredito, nella sua perfezione, da un progetto di "ampliamento" del costo di 3,5 milioni di euro, su cui si è già espressa negativamente Italia Nostra». Comincia così l'appello cui hanno già aderito 210 firmatari che la Fondazione Cavallini Sgarbi chiede di sottoscrivere al ministro dei Beni culturali per, scrivono i promotori, «impedire lo scempio», l'intervento che «soffoca il rapporto dell'edificio con lo spazio aperto della città» e che «assume lo stesso assurdo significato che avrebbe aggiungere un canto alla Divina Commedia o all'Orlando furioso». La raccolta di firme precisa la Fondazione nel testo dell'appello non è fatta «contro nessuno, ma per difendere l'integrità, minacciata da una visione utilitaristica, di un monumento che appartiene alla umanità». Seguono le oltre duecento firme di esponenti della vita culturale, politica e della società civile. Tra i nomi (l'elenco completo dei firmatari è consultabile su corriere.itcultura) ci sono oltre a Elisabetta e Vittorio Sgarbi che hanno lanciato l'iniziativa quelli del regista Pupi Avati, di Paola Bassani Pacht, storica dell'arte, dell'architetto Mario Bellini. A seguire, Enzo Bianco in qualità di presidente del consiglio nazionale dell'Anci, l'associazione dei Comuni; Mario Botta, architetto; Massimo Bray, editore ed ex ministro dei Beni culturali; Andrea Carandini, archeologo; Pier Luigi Cerri, architetto; Pier Luigi Cervellati, architetto; lo scrittore Pietro Citati; Furio Colombo, giornalista; Massimo D'Alema; gli storici dell'arte Philippe Daverio e Andrea Emiliani che è anche presidente dell'Accademia Clementina e accademico dei Lincei; Vittorio Emiliani, giornalista e scrittore; David Ekserdjian, storico dell'arte; l'imprenditore Oscar Farinetti; Giuseppe Fioroni, deputato del Pd e nel Coordinamento operativo dell'Anci; Christoph L. Frommel storico dell'arte e accademico dei Lincei; Marc Fumaroli, storico dell'arte e scrittore; il regista (che è anche architetto) Amos Gitai; Daniele Kihlgren, imprenditore; gli scrittori Claudio Magris e Dacia Maraini; i sindaci di Firenze, Dario Nardella, e Palermo, Leoluca Orlando; il regista Pier Luigi Pizzi; l'architetto Paolo Portoghesi; gli storici dell'arte Arturo Carlo Quintavalle ed Eugenio Riccomini, già direttore di Palazzo dei Diamanti; l'italianista Paolo Valesio.