Cerimonia inaugurale con il presidente Mattarella, poi Proietti e Bollani Matera città aperta. Nasce così l'anno da Capitale europea della Cultura della Città dei Sassi, l'evento più importante della sua storia che avrà il momento clou nel 19 gennaio ma che, già ieri, ha segnato una tappa importante. Per Matera la giornata è cominciata con la visita del ministro per il Sud, Barbara Lezzi, più volte in ricognizione in questi mesi, che ieri sembra finalmente aver aperto al disgelo. «Siamo d'accordo per l'implementazione delle navette delle Fal per Bari e per il parcheggio di Serra Rifusa, con un addendum che dovrebbe essere di circa 1 milione di euro sul Piano dei Trasporti. Matera si può dire pronta. Le opere incompiute? Si poteva fare di più, è vero, ma accogliamo il 19 gennaio come la partenza di una nuova Matera». In Prefettura il ministro aveva incontrato anche Comune, Regione, Anas, Invitalia e Fondazione, per fare il punto in vista di un anno in cui, come ha spiegato qualche ora più tardi il Presidente della Fondazione Matera-Basilicata, Salvatore Adduce, «abbiamo davanti a noi il compito di presentare la nostra città all'Europa». Scompaiono come la neve di questi giorni le polemiche degli scorsi anni, quando l'ex sindaco di Matera aggiunge ad onore del suo successore Raffaello de Ruggieri: «Il Capitano della Capitale è il sindaco di Matera». Saranno tre i giorni di festa, dal 18 al 20 gennaio, ma il 19 aprirà i festeggiamenti. Cerimonieri d'eccezione Gigi Proietti, che condurrà la cerimonia serale in piazza San Pietro Caveoso, e Stefano Bollani che dirigerà alle 19 nella stessa piazza le bande musicali con 2019 musicisti. La lunga maratona, illustrata dal direttore Paolo Verri, si aprirà alle 10 quando nell'area di Cava del Sole arriveranno 39 bande (20 lucane e 19 provenienti da ex e future Capitali della Cultura) per eseguire gli inni nazionali. Nessuna militarizzazione (pur in un contesto di sicurezza anche per la presenza del Capo dello Stato Mattarella) ma un'atmosfera di partecipazione che non escluderà nessuno. I cittadini potranno raggiungere la zona con navette che collegheranno piazza Marconi (rione Piccianello) con la Cava del Sole che dal 19 gennaio sarà suddivisa in tre settori: il Villaggio del Sole, l'Arena del Sole (capienza di 3800 posti a sedere e 7000 in piedi) e la Serra del Sole (capienza di 612 posti a sedere), quest'ultima sede dell'inaugurazione dell'area. Il cammino verso il 19 gennaio vedrà alcune tappe importanti. a cominciare da quelle previste dal 9 al 12 gennaio quando i cittadini potranno ritirare in Prefettura due bandiere, una di Matera e l'altra dell'Europa e richiedere i pass (solo se non residenti nel Sasso Caveoso) grazie ai quali accedere agli unici due momenti chiusi al pubblico: la cerimonia del 19 gennaio alle 10 alla Cava del Sole e quella che comincia alle 19.50 in piazza San Pietro Caveoso (disponibili poco più di 600 pass). E dalle 16.30 la città sarà invasa da lumini e dalla musica di John Cage, mentre le voci dei due cori cittadini risuoneranno in piazza Duomo. Le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alle 19 in piazza San Pietro Caveoso, apriranno le porte d'Europa e come ha detto il sindaco de Ruggieri: «Consentiranno di recuperare la fierezza di questa città».