L'ultimo episodio a Capodanno: una lanterna poteva causare un incendio. Lettera al Prefetto «Più tutela per il loggiato degli Uffizi e per i monumenti di Firenze». Ieri mattina il direttore Eike Schmidt, dopo aver visto un servizio del Tgr Rai Toscana che mostrava una lanterna cinese volare in cielo, con il suo fuoco che gonfiava la carta, sfiorare la facciata del museo e bloccarsi sotto una volta ha preso carta e penna per appellarsi direttamente al prefetto Laura Lega chiedendo misure più restrittive da adottare per la nottata di San Silvestro ma anche per il 24 giugno, festa di San Giovanni Battista (patrono della città), per le partite di calcio e per gli eventi importanti che richiamano a Firenze migliaia di persone. «Il prefetto mi ha già ricontattato racconta Schmidt dicendo di essere pienamente d'accordo con me. Negli ultimi giorni mi sono confrontato anche con questura e carabinieri a cui va il mio grazie per il loro grande lavoro soprattutto durante le festività appena trascorse». Laura Lega ha inoltre premesso al direttore delle Gallerie che «nelle prossime settimane convocherà una riunione con tutte le forze dell'ordine per perfezionare la tutela dei nostri beni artistici e architettonici». Ieri, a mettere in allarme Schmidt sono stati i festeggiamenti su lungarno Anna Maria Luisa de' Medici, davanti al parapetto che dà sul Circolo Canottieri e sull'Arno: «Quando ho visto tutta quella gente accendere le lanterne cinesi per liberarle in aria sono stato colto dall'ansia continua il direttore Ho visto due lanterne dapprima toccare la pietra serena per poi bloccarsi sotto la volta. Ma più in alto c'erano le finestre ed altri elementi in legno che avrebbero potuto prendere fuoco. Non solo. Per fortuna il vento non era così forte altrimenti il risultato sarebbe stato catastrofico. Immaginate se si fosse infranto un vetro: quella lanterna avrebbe mandato in fumo qualche quadro». Eike Schmidt, nella lettera indirizzata al prefetto, si dice pronto a collaborare con Palazzo Medici Riccardi per studiare un piano preventivo che salvi i monumenti della città dall'inciviltà delle persone, non solo nelle date di Capodanno e il 24 giugno, ma anche in altre occasioni «sensibili» per quanto riguarda l'affollamento di persone e turisti: «Per due anni ho passato il Capodanno al corpo di guardia degli Uffizi e grazie a questa esperienza ho potuto maturare una conoscenza approfondita sulle criticità, che in qualche modo abbiamo cercato di eliminare anche quest'anno. Però nessuno si aspettava che le persone sostituissero i petardi con le lanterne cinesi».