Non solo i tedeschi sapevano della natura morta che ora Palazzo Pitti chiede indietro, ma anche gli inglesi. E lo sapevano da tempo, come dimostra una lettera di Sotheby's. Nel 1991, infatti, la nota casa d'aste inglese propose come risulta dagli archivi degli Uffizi l'acquisto del quadro «Vaso di fiori» di Jan van Huysum. Questa lettera poi finita agli atti dell'inchiesta della Procura fiorentina è firmata da Alexander Bell, del dipartimento dipinti e disegni di antichi maestri della casa d'aste allora guidato da Julien Stock, ed è indirizzata all'allora direttore di Palazzo Pitti, Marco Chiarini. Oggetto della missiva: una proposta di acquisto del dipinto che fu trafugato a Firenze da un soldato delle SS durante la Seconda Guerra Mondiale. «Nella mia lettera del 6 giugno 1991 siamo stati incaricati di offrire in vendita la natura morta di Jan van Huysum che, da quanto ci risulta, è stata rimossa da Palazzo Pitti durante la Seconda Guerra Mondiale. Come lei saprà si legge la politica di Sotheby's prevede di non mettere in vendita proprietà che risultino essere scomparse, o delle quali è altrimenti noto che siano state rubate, durante la Prima o la Seconda Guerra Mondiale, anche se tutte le pretese legali al riguardo possono essere decadute, senza offrirle prima in vendita al loro primo proprietario». Poi i dettagli: «La nostra stima del valore di mercato attuale dell'opera è tra le 180 mila e le 220 mila sterline. Da parte del nostro cliente, offriamo a Palazzo Pitti l'opportunità di acquistare il quadro per 177.800 sterline. si legge In queste circostanze, Sotheby's sarebbe disposta, come concessione per Palazzo Pitti, a stornare le commissioni di acquisto del 10 e l'imposta sul valore aggiunto che avrebbero portato il prezzo totale a 198.691,50 sterline. Questo prezzo, al di sotto della nostra stima, è proposto come gesto di buona volontà da parte del nostro cliente e da parte nostra». I carabinieri del Tutela Patrimonio culturale, coordinati dal procuratore Giuseppe Creazzo, hanno ricostruito la storia del quadro: un olio su tela appartenente alle collezioni di Palazzo Pitti dal 1824, quando fu acquistato dal granduca Leopoldo II per la Galleria Palatina. Per oltre 100 anni rimase nella sala dei Putti. Nel 1940 il quadro venne portato nella villa medicea di Poggio a Caiano. Nel 1943 fu spostato nella villa Bossi Pucci, sempre a Firenze: un SS riuscì a trafugarlo e a spedirlo in Germania. Ora la Procura ha iscritto sul registro degli indagati quattro persone. Tra di loro i parenti del soldato nazista. Sono accusati di tentata estorsione ai danni degli Uffizi. Le indagini continuano, anche attraverso le rogatorie internazionali.