Danni per decine di migliaia di euro, il pilastro colpito da un furgone in retromarcia. Il direttore degli Uffizi: "Chiudete il Lungarno" Che ci fa un camion alle prime luci dell'alba a due passi da Ponte Vecchio? Quello che bene o male fa tutte le mattine a Firenze, carica e scarica le merci. E come lui tanti altri. Solo che ieri, con una manovra azzardata, il guidatore ha gravemente danneggiato una colonna del Corridoio Vasariano. È l'annosa querelle tra la necessità di tutelare i monumenti italiani, e quindi pedonalizzare i centri storici delle città, e l'esigenza di far transitare i mezzi soprattutto quelli che trasportano le merci. E i rischi sono sempre più alti. A Roma, una quindicina di giorni fa, un'auto è volata giù dalla scalinata di Trinità dei Monti. Mentre a Carmignano, in provincia di Prato, un mezzo della nettezza urbana ha buttato giù il porticato di epoca rinascimentale della chiesa (famosa per custodire abitualmente la Visitazione del Pontormo). Ora è toccato a uno dei simboli della cultura italiana, il Corridoio Vasariano: «In questa zona bisogna riconsiderare il traffico afferma il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, sotto il cui controllo ricade anche il Corridoio Vasariano e allestire una zona pedonale nei pressi del Ponte Vecchio. Ci sono migliaia di auto e camion che passano per i lungarni accanto a questi capolavori». Il danno alla colonna è di decine di migliaia di euro e per rimetterlo a posto ci vorranno circa tre settimane ( i lavori sono già cominciati ieri). Il camionista autore dell'incidente, cinquantenne, dipendente di una ditta di Caserta, dopo essersene andato come se nulla fosse, è stato rintracciato poche ore dopo a Prato: è stato multato per danneggiamento, inversione vietata e imprudenza nelle manovre con 378 euro e la decurtazione di 12 punti dalla patente, e ora rischia di dover rispondere anche in tribunale del suo comportamento, con il direttore degli Uffizi che ha sporto denuncia. « La pedonalizzazione completa in quella zona della città è impossibile. Ma stiamo comunque pensando da un po' a come riorganizzare la Ztl afferma l'assessore alla mobilità di Firenze Stefano Giorgetti e la nostra idea è quella di utilizzare mezzi più piccoli ed elettrici. È un progetto su cui stiamo lavorando » . Un po' come accade a Torino, dove i mezzi per carico e scarico che possono accedere all'interno della zona a traffico limitato sono di piccole dimensioni, a eccezione solo dei grandi eventi in piazza San Carlo. L'idea di mezzi più piccoli piace al direttore degli Uffizi Schmidt: «È una possibilità che mi trova completamente d'accordo, sarebbe un ottimo primo passo. Anche se ribadisco che quello più importante sarebbe la totale pedonalizzazione della zona » . A Livorno invece hanno preferito prevenire, dando il via libera alla realizzazione della recinzione attorno alla statua di Leopoldo II di Toscana in piazza XX Settembre. Ma il problema nelle grandi città d'arte rimane. Come per Roma dove auto e camion passano, quando non li attraversano proprio, a pochi metri da zone di alto interesse culturale. È il caso del Colosseo, accanto ai quali quotidianamente circolano mezzi per tutto il giorno. Dalla mattina fino a notte fonda.