Parco Sempione, di via Statilia, di Colle Oppio, Bolivar, di San Gregorio al Celio, Villa Borghese, Villa Glori, Villa Leopardi, Villa Celimontana, Villa Paganini, Villa Chigi, Villa Sciarra, giardini di Castel Sant'Angelo, di Carlo Alberto, di piazza Vittorio, di via Carlo Felice: in 16 parchi capitolini, dalla vigilia di Natale, nessuno pensa più all'apertura dei cancelli. E se aperti (dal servizio giardini), le ville sono incustodite e senza il servizio di chiusura nella notte da parte dei volontari dell'associazione carabinieri in congedo Martiri di Nassiriya, che hanno disertato i parchi. La motivazione? I mancati pagamenti da parte del Comune: poco meno di 100mila euro ( di rimborso spese) che gli anziani volontari avrebbero dovuto percepire a partire da marzo, quando l'apertura e la chiusura dei parchi gli fu affidata dal Comune tramite bando. Il tutto per un banale cavillo burocratico: « A marzo aprile abbiamo regolarmente presentato le fatture spiega Sandro Silvi, uno dei volontari Ma l'ufficio contabilità del servizio giardini le ha inviate alla ragioneria senza allegare la determina » . E così il pagamento non è mai partito: per un solo foglio mancante. « Abbiamo continuato ad aprire e a chiudere i parchi, senza mai percepire un euro di rimborso spese per i biglietti del bus o per la benzina», prosegue Silvi Ci hanno anche chiesto scusa per questi problemi. Ma nulla è cambiato». Su tutte le furie i municipi I e II: « Questo problema non crea disagi solo ai volontari spiegano Anna Vincenzoni e Rosario Fabiano, assessori ( Pd) all'Ambiente dei parlamentini I e II Ma a tutta la città: sia per i turisti che per i cittadini ».