Oltre alla tutela e al restauro del sito archeologico, previste attività e la realizzazione di un'area caffè e ristorazione con bookshop e souvenir Migliorare la tutela, la fruibilità e la valorizzazione del sito archeologico. È l'obiettivo dell'accordo per la gestione della villa romana di Malvaccaro a Potenza, siglato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata e dal Comune. Nel documento le istituzioni coinvolte si impegnano a "cogliere le opportunità di crescita occupazionale nel settore dei beni culturali, promuovere, d'intesa e nell'ambito di un rapporto di leale e reciproca collaborazione istituzionale, tutte le iniziative volte al perseguimento di obiettivi integrati di valorizzazione, di promozione e di tutela del sito archeologico, comprese le iniziative di indagine archeologica e la programmazione di attività culturali di interesse comune, anche col concorso dell'iniziativa di privati e di associazioni, previo il reperimento di idonei finanziamenti di supporto". Il terreno sul quale si trova la villa romana dal 2 dicembre del 2008 è di proprietà della Soprintendenza a cui è stato ceduto gratuitamente dal Comune. Con il nuovo accordo i resti archeologici, mobili e immobili del sito restano in consegna alla Soprintendenza di Basilicata che si occuperà della tutela, della conservazione e del restauro dello scavo archeologico insieme alla documentazione e alla catalogazione. Il Comune mantiene per sé la fruizione del sito e in particolare" curerà, secondo modalità da concordare con la Soprintendenza, le attività di accoglienza, informazione e accompagnamento del pubblico e gestione dei servizi utili alla fruizione, assistenza e guida ai visitatori, servizio di bookshop e vendita di souvenir, attività di promozione culturale, servizi di caffetteria e ristorazione". Il Comune provvederà inoltre alla vigilanza del sito archeologico con proprio personale già in servizio. Per la gestione delle attività di valorizzazione il Comune, sentita la Soprintendenza, potrà avvalersi della collaborazione di altri soggetti. L'accordo ha una durata triennale ed è rinnovabile. Per il Soprintendente Francesco Canestrini la villa romana di Malvaccaro è "uno degli elementi di maggior rilievo nell'ambito archeologico per Potenza e, attraverso lo strumento del vincolo continueremo a difenderlo e a garantire a esso l'attenzione e il riguardo opportuni". L'amministrazione comunale punta sul sito archeologico per ampliare l'offerta culturale della città. "La villa romana afferma l'assessore comunale alla Cultura Roberto Falotico - può e deve entrare in un circuito culturale e turistico, che insieme ai due musei, nazionale e provinciale, al museo diocesano e agli altri attrattori presenti sul nostro territorio, vanno a costituire una proposta articolata e di grande interesse, in grado di intercettare flussi turistici e visitatori che vogliano apprezzare la ricchezza dei beni che alla nostra comunità che siamo chiamati a curare e custodire".
la Repubblica
20 Dicembre 2018
Potenza. Un accordo tra Comune e Soprintendenza per la villa romana di Malvaccaro
AN
Anna Martino
la Repubblica
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
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