La suggestione è forte. Illuminare in modo permanente il complesso della Chiesa della Salute sul modello del Monte dei Cappuccini o della Mole Antonelliana. L'idea, avanzata inizialmente da residenti e commercianti sul gruppo Facebook «Sei di Borgo Vittoria solo se», piace molto al Comune, in particolare all'assessore Alberto Unia, punto di riferimento del quartiere, ma non trova l'appoggio, peraltro vincolante, della Soprintendenza. L'architetto Luisa Papotti è categorica: «Se si trattasse di un'illuminazione estemporanea e provvisoria, come ad esempio per le luci natalizie, potrei probabilmente approvarla, ma in pianta stabile no, non è assolutamente fattibile». L'assessore Unia precisa, ribadendolo anche su Facebook: «Quello della Chiesa della Salute rientra tra alcuni interventi previsti che dovremmo riuscire a portare a termine nei primi mesi del 2019». Il sogno, neanche troppo nascosto, è che per la primavera i cittadini di Borgo Vittoria abbiano il loro simbolo magicamente illuminato. Unia incalza: «Abbiamo un'idea suggestiva, colorata, sul modello degli ultimi monumenti torinesi del centro storico, e ne stiamo parlando con Iren per sondarne la fattibilità». Non solo Cappuccini e Mole (come suggerito nelle immagini di supporto sulla pagina Facebook), ma anche la tonalità blu applicata sotto le arcate del Ponte napoleonico sul Po di piazza Vittorio. La soprintendente Papotti, al contrario, non si trova d'accordo con la proposta: «Non è fattibile esportare un modello come quello del Monte dei Cappuccini. In quel caso di tratta peraltro di una "Luce d'Artista" e chiamerò a breve Iren per un incontro, per fissare con loro alcuni punti fissi sull'illuminazione dei monumenti della città». L'idea di illuminare il complesso della Salute piace invece ai residenti del quartiere. Rispetto ad altre periferie qui la distanza dal centro storico si sente poco, e anzi va anche un po' stretta. D'altronde via Chiesa della Salute è stata soprannominata «la seconda via Roma» e nonostante la crisi conta oltre 150 negozi . Sono i commercianti a trainare i propositi dell'illuminazione, soprattutto sui social e in occasione dei tavoli di quartiere: «Valorizzare il Santuario potrebbe essere una carta vincente per il Borgo - spiega Giovanni Scolaro, presidente dell'Associazione commercianti di via Chiesa della Salute - perché al momento, chi arriva da piazza Statuto con il buio, vede solo una grande ombra spenta, mentre con le luci questa via potrebbe andare oltre il commercio di vicinato, diventando una meta turistica». Oltre a tendere la mano al Comune, i negozianti aspettano ancora risposte per i problemi causati dalla chiusura di corso Venezia nel tratto affacciato su piazza Baldissera.