L'antica via Appia candidata ad ottenere il riconoscimento di sito Unesco, patrimonio mondiale dell'umanità. La giunta comunale di Brindisi ha deliberato di candidare all'Unesco la via Appia antica con le sue colonne romane che si affacciano sul porto di Brindisi e segnano la fine della regina viarum, ma anche l'inizio dei collegamenti, con i paesi del Mediterraneo orientale. Una strada che segna una fine ma anche un inizio. Un asse viario che attraversa campagne e città di quattro regioni italiane: Lazio, Campania, Basilicata e Puglia. Una strada di collegamento lunga circa 540 chilometri tra Roma e Brindisi, la cui costruzione inizia nel 312 avanti Cristo, per volontà di Appio Claudio, politico e letterato romano, e viene completata a Brindisi all'inizio del II secolo avanti Cristo. La candidatura della via Appia a sito Unesco è stata già deliberata dal Comune di Benevento, oggi si si aggiunge quella di Brindisi che rafforza la proposta. Tutta la documentazione dovrà essere presentata dai Comuni ai ministero dei Beni culturali entro il 20 febbraio prossimo. Negli ultimi anni storici e archeologi hanno portato alla ribalta l'importanza di quella che è stata la prima grande strada d'Europa. Il giornalista e scrittore Paolo Rumiz ha raccontato attraverso un grande reportage pubblicato su Repubblica il suo viaggio a piedi da Roma a Brindisi accompagnato da tre compagni di avventura. «Uno scrigno di cose belle e ignorate - ha detto Rumiz ma anche di brutture che, dal secondo dopo guerra, hanno condannato questa via all'oblio». Un itinerario turistico e culturale che potrebbe rappresentare una grande ricchezza per l'Italia. Secondo l'archeologo Giuliano Volpe, docente dell'Università di Foggia, la via Appia è stata la grande rete mondiale di collegamenti prima dell'invenzione di internet. «Questa via non solo è stato un asse fondamentale per la viabilità Roma Brindisi e il collegamento con l'Oriente spiega Volpe - ma ha rappresentato un fondamentale contatto tra persone e merci. Candidare oggi la via Appia significa riconoscere l'importanza della necessità dei collegamenti tra le persone, le idee, e le civiltà». L'archeologo propone una valorizzazione dell'antica via per recuperare aree dell'Italia meridionale che sono state lasciate al degrado. La valorizzazione del passato per riscoprire il presente. "Sono felice di questa candidatura aggiunge Volpe - perché può essere una maniera per ripercorrere buona parte dell'Italia, con le sue campagne e le sue città. Bisogna recuperare l'idea di un viaggio che viene fatto attraversando paesi diversi, e non camminando in autostrada. Un viaggio per la conoscenza. E questo potrebbe essere un modo per valorizzare il paesaggio dell'Italia meridionale attraverso il recupero di aree ormai degradate. È necessario recuperare quei paesaggi perché sono ricchissimi di storia e beni culturali. Il lavoro di Paolo Rumiz ha permesso di riscoprire proprio questo viaggio ed ha dimostrato l'esistenza di questo importante asse viario».
la Repubblica
5 Dicembre 2018
Brindisi candida la via Appia a Patrimonio dell'umanità Volpe: "Scelta strategica"
LU
Lucia Portolano
la Repubblica
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
la Repubblica · 16 Apr 2019
Lecce, un biglietto da 10 euro per visitare le chiese del Barocco: insorgono le guide turistiche
la Repubblica · 25 Giu 2019
Brindisi, un tesoro archeologico sott'acqua: trovate antiche anfore usate dai fenici e dai romani
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
L'Espresso · 8 Feb 2019
Miracolo a Reggio. Bronzi, la rivincita
la Repubblica · 11 Feb 2017
Allarme per Lincei e Crusca. "Ci hanno tagliato i fondi"
Corriere della Sera · 10 Feb 2020
Melandri: Lascio subito la Camera per il Maxxi. C'è un clima di maccartismo bipartisan
Cronache di Napoli · 1 Feb 2020
Pompei. Maltempo, scavi sott'osservazione
Corriere della Sera · 2 Feb 2017
Il privato spauracchio della nostra cultura
Corriere della Sera · 4 Feb 2017
Turismo, se il Sud arranca chi ama l'Italia deve dirlo
Corriere della Sera · 9 Feb 2019
Roma. Camion bar espulsi dal centro. Via dall'area archeologica
Fonte non specificata · 11 Feb 2017
Capodimonte e la lezione dei francesi
Fonte non specificata · 6 Dic 2016
Soprintendenze speciali: Altro giro, altra corsa
Corriere della Sera · 5 Dic 2016
Il palazzo-gioiello degli anni 50 e gli altri cento occupati a Roma
Corriere della Sera · 5 Dic 2016
Roma. Funerale per la chiesa che nessuno vuole
Corriere della Sera · 6 Dic 2016
Pisa, la ricercatrice che ricostruisce l'affresco giottesco
Corriere della Sera · 8 Dic 2016
Roma.Berdini e la sindaca Raggi separati in casa. Li divide oltre mezzo milione di metri cubi
la Repubblica · 8 Dic 2016
Quando Raffaello scrisse al Papa per salvare i tesori di Roma
www.news-town.it · 9 Dic 2016
L'AQUILA-Storia e ricostruzione: siti architettonici e archeologici scomparsi rivivono grazie alla realtà virtuale
www.quotidianodipuglia.it · 9 Dic 2016
PUGLIA-La rinascita di Roca.I tesori del passato e il futuro in 3D
la Repubblica · 9 Dic 2016
SICILIA - Pannelli solari in templi e musei Al via il bando
La Città di Salerno · 10 Dic 2016
SALERNO - Uno scudo della Regione per salvare il Crescent
la Repubblica · 10 Dic 2016
Stadio Tor di Valle tavolo in panne E Berdini si sfoga
Il Fatto Quotidiano · 11 Dic 2016
Cultura e territorio: sfregi legali dalle cave agli "Intrasportabili"