La prima scadenza e il primo vero banco di prova? L'approvazione del bilancio preventivo della Reggia di Venaria e del piano di attività del 2019 delle Residenze Sabaude. Il consiglio di amministrazione è stato sospeso per l'assenza del direttore, Mario Turetta, e sarà aggiornato alla prossima settimana. La presidente Paola Zini e i consiglieri sperano che il direttore nel frattempo guarisca e possa illustrare dati e iniziative. Non è la prima volta che Turetta salta il cda. La questione conti di previsione e attività del prossimo anno va avanti dal 22 novembre, tra assenze e illustrazioni che sono state definite carenti. Un passaggio che si deve concludere entro fine anno, altrimenti il consiglio porterà il tema al centro della prossima assemblea dei soci. Assemblea che si annuncia già calda tra la relazione presentata dalla presidente Zini e da due consiglieri, Luca Remmert e Bernardo Bortolotti, sulle mancanze della gestione Turetta, la controrelazione del direttore della Reggia e l'analisi super partes dell'avvocatura della Regione. Al centro della questione è anche il modo di gestire di Turetta. Sulla vicenda della consulenza per la stesura del nuovo statuto con lo studio Musumeci i consiglieri contestano al direttore di averli tenuti all'oscuro di alcuni passaggi, non fornendo lettere e mail che erano giunte dell'ordine degli avvocati. Insomma, una sorta di mancanza di trasparenza. Cosa che Turetta contesta, sostenendo che tutto rientra nei suoi poteri e nelle sue competenze. In effetti molto ampie, sia in termini di gestione sia in termini di spesa. Alla Reggia attendono anche la verifica da parte del ministero ai Beni Culturali guidato da Alberto Bonisoli. Così come annunciata dallo stesso ministro. Verifica che sarebbe stata superflua se il rappresentante del ministero nel cda, il direttore del settore Musei Antonio Lampis, da settembre 2017 avesse partecipato alle riunioni del consiglio. Si registra una sola presenza, in video conferenza, quando si è discusso del nuovo contratto di Turetta. Ora tutto è in mano ai soci. La Regione Piemonte con l'assessora Antonella Parigi tende a stemperare gli animi per provare a riportare la pace. D'altronde non ci sono questioni penali, ma l'analisi dell'avvocatura avrebbe solo evidenziato problemi rispetto alla Corte dei Conti. Poi c'è la Compagnia di San Paolo che mostra insofferenza rispetto ai programmi del sistema delle Residenze Reali non portate avanti: dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi al Castello di Agliè e Moncalieri. E poi il ministero dei Beni Culturali e il Comune di Venaria che, se la situazione non si ricompone, chiede l'azzeramento di tutti. Chi conosce la situazione, visto che i rapporti di fiducia tra i vertici sono venuti meno, non esclude possibili promozioni di Turetta in nuovi incarichi di prestigio, cosa che porterebbe a Venaria alla ricerca di un nuovo direttore, o dimissioni di pezzi del consiglio di amministrazione in disaccordo con le scelte dei soci. Resa dei conti entro la fine dell'anno, sperando che le difficoltà non mettano a rischio l'attività.