Dopo la denuncia di Muti a " Repubblica" sulla tomba dei genitori abbandonata, ecco le immagini del cimitero delle 366 fosse, opera di Ferdinando Fuga del 1762. La tomba di Domenico Muti, padre del maestro, si trova al centro: tra un arco vuoto dove si è staccato da tempo un antico altare di marmo e una lingua di erbacce mai colte. Che fanno da preludio a un paio di pioppi pericolanti e recintati, a un albero di mimosa piegato e secco, a tronchi tagliati e ammassati in un angolo. "L'ho detto al maestro - dice il custode Antonio - Dateci anche voi una mano. Bisogna smuovere la Soprintendenza. C'è un progetto di 2 milioni per riportare questo cimiero allo stato originario. Ci vogliono i fondi". " un luogo "in condizioni disastrose, abbandonato ", ha detto il direttore d'orchestra a Repubblica. "In una città come Chicago finanche il cimitero dove è sepolto Al Capone è tenuto meglio, lindo e pinto", ha aggiunto Muti. Il contrappasso della Storia è presto servito: questo quadrilatero di 6400 metri quadrati eretto sulla collina tra Poggioreale e la Doganella fu voluto da Ferdinando IV di Borbone per migliorare la salubrità dell'aria in città