BOLOGNA - Per una ventina di giorni la fontana del Nettuno, nell'omonima piazza, rimarrà chiusa per consentire un intervento di pulizia sia del sistema di trattamento dell'acqua sia del bronzo e dei materiali lapidei esterni. Lo annuncia una nota del Comune. Il capolavoro del Giambologna, uno dei simboli della città, è già stato danneggiato, a un anno dal restauro, dal cloro, dai piccioni e dai loro escrementi. Gli ultimi dati hanno evidenziato un "forte aumento delle particelle microbiologiche". Le sirene, i putti, le maschere, che vengono continuamente bagnati, sono molto sensibili alla corrosione provocata da eventuali trattamenti chimici di sostanze ossidanti a base di cloro, sostanze che in genere si trovano nel sistema idrico. A questo si aggiunge che, in accordo con l'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, si è deciso di non dotare la fontana del sistema "antipiccione", ritenuto invasivo. La presenza dei piccioni, però, provoca la proliferazione di microrganismi, che in poco tempo possono aderire ai materiali lapidei e sui bronzi.