La protesta del consigliere regionale dei Verdi, Borrelli. Mentre la Regione sta a guardare. Eppure è una linea storica costruita dai Borbone, la più antica d'Europa «La chiusura della linea ferroviaria Castellammare di Stabia-Torre Annunziata sarebbe un atto vergognoso » . Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, esprime tutto il suo disappunto in merito alla paventata ipotesi che la tratta possa essere soppressa. L'atto di indirizzo pervenuto alla Regione ad opera della giunta comunale di Torre Annunziata ha allarmato i pendolari e le associazioni, che hanno deciso di fare le barricate avviando una serie di iniziative per scongiurare a priori il rischio di cancellare le corse dei treni della Ferrovia dello Stato sulla storica tratta che congiunge la città oplontina a Castellammare, inaugurata nel 1842 come prolungamento della Napoli- Portici, la più antica linea ferroviaria d'Italia, la prima in Europa, voluta dai Borbone. Dovunque le linee storiche vengono tutelate, ma sulla Napoli- Torre- Castellammare la Regione sembra inspiegabilmente distratta. Oltretutto la linea - di singolare bellezza paesaggistica, lungo il mare - costituisce una vera e propria metropolitana, che collega Pozzuoli e Napoli fino a Castellammare, in un territorio in cui la Circumvesuviana non riesce a far fronte alla richiesta. « Dopo la soppressione della linea Castellammare- Gragnano, - spiega Borrelli - non voglio nemmeno pensare al rischio di un altro abominio, che andrebbe a mettere a repentaglio il destino di pendolari e turisti » . Il consigliere del " Sole che ride" sollecita « un potenziamento della linea ferroviaria, con l'aggiunta di ulteriori corse poiché, con un treno che passa ogni ora, sono in pochi a prediligere la Ferrovia dello Stato rispetto ad altri mezzi di trasporto » . PUBBLICITÀ inRead invented by Teads La raccolta firme avviata dal gruppo Pendolari Stabiesi e dall'associazione Città Viva, intanto, è partita da qualche giorno nei locali adiacenti alla stazione della Ferrovia dello Stato di Castellammare di Stabia, un'iniziativa che punta a scongiurare qualsiasi tentativo di chiusura della linea ferroviaria. Il Comune di Torre invece la auspica con motivazioni surreali, in quanto il passaggio a livello «rappresenta un ostacolo per la circolazione degli autoveicoli e causa un intenso traffico sulla Bretella porto-autostrada » e il treno « viene utilizzato da pochissimi passeggeri » . È logico: se la Regione non chiede alla Ferrovie di potenziare le corse, perché i pendolari dovrebbero aumentare? I treni durante la giornata sono pochi e quasi sempre sostituiti dai bus. Alla protesta dei pendolari si aggiunge il Movimento 5 Stelle, che sta valutando di portare la questione in Parlamento attraverso i suoi deputati di zona. « Sono pronta ad interloquire con il ministro dei Trasporti. - sottolinea Teresa Manzo, deputata grillina stabiese che da tempo si batte per preservare la ferrovia - La gestione, in ogni caso, coinvolge anche la Regione e, in tal senso, puntiamo a sfruttare la filiera istituzionale attraverso il portavoce regionale Tommaso Malerba e il consigliere Luigi Cirillo, originario di Castellammare, per andare dritti al cuore del problema e scongiurare la chiusura della tratta». Intanto Borrelli incalza e ricorda le battaglie intraprese dal 2010 ad oggi per la tutela della ferrovia. «Già ai tempi in cui l'amministrazione comunale guidata a Castellammare da Bobbio si fece promotrice della chiusura della linea ferroviaria mi sono esposto in prima persona per evitarne la soppressione. - sottolinea -. Ora sono disposto a fare altrettanto, perché il trasporto su ferro, tra l'altro, rappresenta anche il metodo più " ecologico" per i pendolari e per i tanti turisti che vengono a godersi lo straordinario patrimonio archeologico e paesaggistico che il nostro territorio è in grado di offrire » . Non prende posizione, invece, Luca Cascone, presidente della commissione regionale trasporti, che di fatto demanda ogni iniziativa ai sindaci dei due Comuni attraversati dalla linea ferroviaria. « La soppressione della linea Castellammare- Torre Annunziata può avvenire solo se sono d'accordo entrambe le giunte comunali » spiega Cascone, evidenziando come non ci sia molto spazio, oggi, per chiudere la ferrovia. Ma intanto neanche prospetta un aumento delle corse. Sebbene « il nostro intento - assicura Cascone - consiste nel valorizzare le linee storiche piuttosto che sopprimerle ». Sì, ma come?
la Repubblica
25 Novembre 2018
"Non toccate la ferrovia Castellammare-Torre"
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