«Appello a tutti i musicisti della città: la Sanità ha bisogno di voi». Chiama a raccolta chiunque abbia uno strumento musicale la Fondazione di Comunità San Gennaro Onlus, in vista dell'appuntamento di domenica pomeriggio davanti alla Basilica di Santa Maria della Sanità. L'occasione dell'appello è un incontro di condivisione a sostegno dei ragazzi della cooperativa La Paranza. «La città intera si riunisce per mostrare il suo sostegno e il suo appoggio al quartiere circa i fatti degli ultimi giorni - si legge nel post sulla pagina Facebook della Fondazione - L'orchestra giovanile Sanitansamble accompagnerà la serata con la sua musica, ma non sarà sola: ogni musicista della città, professionista o dilettante, è invitato a unirsi alla nostra splendida orchestra per un momento di condivisione senza precedenti». Insomma, una giornata di resistenza in musica per confermare la vicinanza ai giovani che lavorano da anni nelle catacombe e spiegare che l'«esperimento» deve continuare per il rilancio del quartiere e per la speranza di Napoli. «Invitiamo tutti i musicisti a partecipare, basta semplicemente inviare un'email a infofondazionesangennaro.org e presentarsi in Basilica alle 16.30 per poter fare una piccola prova - conclude il post - È importante condividere insieme questo momento e, attraverso la musica, sentirsi parte attiva della città e del quartiere». Oltre alla musica vi sarà anche un incontro di «condivisione e preghiera» per sostenere i ragazzi della cooperativa La Paranza che gestiscono le catacombe di San Gennaro, a Napoli. Sempre domenica prossima, alle 18.30, nella Basilica di Santa Maria della Sanità e sarà l'occasione per confrontarsi e testimoniare la vicinanza al quartiere e alle realtà territoriali. L'incontro è promosso dai laici e sacerdoti firmatari del Patto della Catacombe e da Fondazione di Comunità San Gennaro Onlus, La Paranza Onlus, il Millepiedi, Officina dei Talenti, il Grillo Parlante, Nuovo Teatro Sanità, Apogeo Records, la Casa dei Cristallini, Sanitansamble, Tutti a scuola Onlus, dalle educative territoriali e dalla rete commercianti del rione Sanità. Tutti sono uniti nel rispondere a difesa dei ragazzi che lavorano nella cooperativa, una cinquantina circa, sui quali pende l'incognita di un «debito» nei confronti della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. Le Catacombe, infatti, sono affidate al Vaticano, e sono gestite dalla Cooperativa dal 2009 gestisce le Catacombe di San Gennaro, di proprietà del Vaticano, affidate loro dall'Arcidiocesi di Napoli. Una gestione per la quale avrebbero dovuto versare il 50 degli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti. Una richiesta mai formalizzata, hanno fatto sapere nei giorni scorsi dal Vaticano, quella di provvedere a pagare un debito il cui ammontare, secondo alcune stime, si aggira attorno ai 700mila euro in totale per dieci anni di attività. Ora il quartiere si mobilita per chiedere alla Santa Sede un ulteriore gesto di generosità nei confronti di ragazzi che hanno bisogno di continuare a lavorare.