Ansaldo e Comune insistono Nuova documentazione al ministero per sbloccare i lavori fermi Napoli. Comune di Napoli, Metropolitana ed Ansaldo insistono sulle griglie in Piazza Plebiscito e ieri hanno consegnato al sovrintendente Luciano Garella il dossier per convincere il ministero dei Beni Culturali, che un mese fa ha bloccato i lavori per lo sbocco dell'impianto di aerazione della Linea 6 della metropolitana ed ha sospeso l'autorizzazione all'intervento. Costi esorbitanti, tempi e ingombri moltiplicati, impatto archeologico e rischi geologici, oltre a numerose interferenze con i sottoservizi sono i motivi principali che sconsiglierebbero, secondo i tecnici di Ansaldo, la localizzazione della camera di ventilazione del metrò in Largo Carolina e giocherebbero, invece, a vantaggio di piazza del Plebiscito, dove si trovano già le cavità realizzate negli anni '90 per l'ex Ltr. È tutto scritto nelle relazioni e nei grafici integrativi che Garella ha ricevuto ieri dall'assessore ai Trasporti Mario Calabrese e che trasmetterà a Roma. Il soprintendente, che aveva autorizzato il progetto di Ansaldo ed è stato un mese fa sconfessato dagli organi centrali del ministero, ha chiesto in aggiunta una scheda sintetica. Dovrebbe riceverla in un paio di giorni. A quel punto l'incartamento passerà alla direzione centrale del Mibac e sarà lì che si giocherà la partita decisiva. «Immagino e spero dice Calabrese che la forza dei fatti possa convincere il ministero, che per la prima volta avrà occasione di studiare progetto ed incartamenti». Entro novembre, al massimo ad inizio dicembre, dovrebbe dunque arrivare il responso. O la sospensione di un mese fa diventerà annullamento e a quel punto sarà giocoforza ripartire con un altro progetto oppure arriverà il via libera alle griglie ed ai lavori. «Quando arriveranno le carte valuteremo gli approfondimenti proposti - commentavano ieri ufficiosamente dal Mibac - e prenderemo una decisione. Vediamo che cosa hanno messo di nuovo». Parole le quali parrebbero indicare che al ministero non si accontenteranno di un maquillage delle griglie che le lasci lì dove sono con qualche modifica di colore e non accetteranno acriticamente la tesi, già adombrata da Ansaldo e da Metropolitana di Napoli, che costi e disagi per realizzare la camera di ventilazione in un'area diversa da Piazza Plebiscito sarebbero insostenibili. «Il problema è la tesi del Mibact - è porre soluzioni alternative rispetto ad un'area vincolata per la quale vige il principio generale della necessità di non alterare in alcun modo lo stato dei luoghi. Prudenza avrebbe richiesto che si provvedesse già prima, in una fase meno avanzata, a studiare le possibili varianti e non a cantiere praticamente aperto. Non è stato fatto». Ieri, intanto, nella stazione Municipio della metro, all'interno del percorso archeologico in fase di realizzazione che collegherà la metro al porto, è stato presentato il progetto di Museo Aperto Metropolitano che coinvolge anche imprese private. Attraverso una Fondazione si punta a garantire la manutenzione alle opere d'arte della metro (100.000 euro all'anno), a realizzare nuove installazioni nelle stazioni periferiche ed in quelle che apriranno nei prossimi anni (350.000 euro l'investimento nel primo triennio), ad organizzare un servizio ordinario e quotidiano di visite, attività didattiche, performance culturali ed esposizioni temporanee (700.000 euro l'investimento nel primo triennio). L'obiettivo è partire con le Universiadi.