C'è un treno sul quale il Comune di Torino cercherà di salire. È il Tgv «leonardesco», che dalla fine di questo mese collegherà Milano a Parigi e, per motivi al momento solamente geografici, farà una fermata a Torino. Questa versione speciale della linea, realmente «marchiata» con il volto dello scienziato e artista, fa parte delle celebrazioni internazionali per il cinquecentenario della morte di Leonardo, che dalla Regione francese della Valle della Loira, attraverso il programma «Viva Leonardo da Vinci!», arriveranno in Italia. Saranno le tre città «leonardesche», Milano, Firenze e Vinci, a entrare nel circuito promosso da «Atout France», agenzia di promozione turistica francese, che le ha coinvolte anche alla luce di rapporti già esistenti. Torino è rimasta fuori, un po' perché la città e l'ente turistico francese non si sono cercati, un po' perché il capoluogo sabaudo non è storicamente legato a Leonardo. Nulla vieta, però, che la città non provi a salire lo stesso a bordo del Tgv, perché è vero che i francesi stanno già proponendo il programma in tutto il mondo (ieri a Berlino, tra sei giorni a Mosca), ma non è escluso che ulteriori azioni si possano mettere in piedi in un secondo momento. Anche perché Torino si appresta a presentare ufficialmente la grande mostra che i Musei Reali dedicheranno a Leonardo. «Appena il programma sarà pubblico è il commento di Alberto Sacco, assessore al Turismo del Comune partiremo con le azioni di marketing. Con le ferrovie francesi, comunque, abbiamo accordi da anni». Si tratterà di operazioni mirate, confermate anche dall'assessora alla Cultura, Francesca Leon. «Stiamo dialogando con Parigi e con il Louvre dice . Ci avevano chiesto in prestito l'Autoritratto di Leonardo, ma difficilmente sarà concesso». L'idea è quella, dopo un «riposo» estivo, di esporlo di nuovo a settembre, in occasione della mostra che Parigi dedicherà al grande fiorentino. «Inviteremo i turisti che andranno lì a passare anche da Torino prosegue Leon . E faremo la stessa cosa con Milano, con l'abbonamento musei». Sul fronte nazionale, intanto, il Comune ha puntato prima di tutto ad «agganciare» il comitato per le celebrazioni dei 500 anni, che si è insediato a febbraio al Mibac. Il protocollo d'intesa con Mibac, Musei Reali, Regione Piemonte e Fondazione Torino Musei è stato approvato dalla Giunta di Torino già il 27 marzo e, dopo vari passaggi di approfondimento, la concessione del patrocinio ministeriale è arrivata il 26 settembre. L'elenco definitivo delle iniziative è stato infine inviato sabato e coinvolgerà anche Università e Politecnico, Centro Scienza, Venaria Reale, Polo dei Musei scientifici, Museo nazionale di Artiglieria, Turismo Torino, Atl piemontesi e Abbonamento Musei. «Il nostro obiettivo conclude Leon era quello di agganciarci innanzitutto al comitato nazionale, ora si tratta di costruire una comunicazione con altri circuiti nel mondo». L'importante è riuscire a prendere il treno.