I cittadini incontreranno il sovrintendente per capire come verranno gestiti i cinque milioni stanziati per la chiesa «Incontreremo il soprintendente Muzzi il prossimo lunedì e puntiamo a 20mila firme ed a convenzioni con il Fai». Lo fanno sapere dal comitato "Salviamo la Chiesa di San Francesco". Intanto, in questi giorni, tutte le scuole dell'istituto Fibonacci hanno aderito al progetto Fai, "I luoghi del cuore" in particolare firmando per lo stesso comitato che ormai da più di un anno si batte per non spegnere i riflettori sull'urgenza dei lavori alla chiesa di San Francesco. Venerdì mattina i bambini di 5 anni della scuola d'infanzia Rodari, accompagnati dalle loro maestre, hanno preso visione dello stato in cui si trova la Chiesa. Alla raccolta firme, erano presenti Daniela Salvini, responsabile della raccolta e vicepresidente del comitato. La chiesa si trova al sesto posto nella classifica nazionale del Fai, ed è al secondo posto in quella regionale (dopo il Monte Pisano). Il comitato ha incontrato la scorsa settimana il sindaco Michele Conti che li ha rassicurati sul fatto che gli oltre cinque milioni di euro del Ministero dei beni Culturali sono stati stanziati. «Le modalità di erogazione degli stessi però, non sono ancora chiari o non sono stati resi noti e per questo incontreremo il prossimo lunedì, il soprintendente Andrea Muzzi»: precisano dal comitato che è stato agevolato nell'incontro con il soprintendente dal consigliere comunale Riccardo Buscemi. A fine settembre, la sottosegretaria al Ministero dei Beni Culturali, Lucia Borgonzoni (Lega), e il deputato Edoardo Ziello e il sindaco Michele Conti avevano annunciato l'arrivo di 5, 9 milioni di euro per la chiesa ma erogazione e cronoprogramma non sono al momento noti. Intanto procede la raccolta firme e se il Monte Pisano è ormai inraggiungile, il comitato si ripromette di tagliare il traguardo delle ventimila firme. «I fondi del Fai li otterranno solo i primi tre classificati ma se superiamo una certa quota di firme comprese tra le 15mila e le 20mila potremmo ambire a siglare convenzioni con il Fai per piccoli lavori accessori o di corredo in vista dell'apertura della chiesa che edificata nel XIII secolo, il prossimo anno "festeggerà" i 120 anni dalla riapertura avvenuta nel 1899 dopo l'esproprio per "pubblica utilità" ottenuto dal Comune qualche anno prima. L'edificio è stato dichiarato inagibile per i problemi strutturali causati dal cedimento di una porzione del tetto dopo il danneggiamento delle diciotto travi che sorreggono la copertura ed è stato chiuso a fedeli e turisti nell'aprile 2016.