La riviera di Ponente è celebre per le coste e il mare. Natura, ma anche confort, con hotel, residence e alberghi. Santo Stefano al Mare, in provincia di Imperia, offre tutto questo ed anche di più. Compresa la chiesa di Santo Stefano protomartire, in stile romanico, che all'interno conserva un fonte battesimale del Quattrocento ed una statua lignea barocca dell'olandese J. Dyck. Compresa la pista ciclabile, che riutilizza il tracciato originario della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia, partendo da San Lorenzo al Mare fino a Sanremo. A ridosso della ciclabile, all'interno dell'ex stazione ferroviaria, c'è anche il Museo del Relitto romano. In realtà c'è solo un ingresso, ai lati del quale è stato predisposto un allestimento che promette una "immersione virtuale", un "Percorso emozionale" e uno "Spazio multimediale". E' una bugia, almeno per ora, perché il Museo non ha mai aperto. Probabilmente non esiste. Nonostante il progetto fosse suggestivo, come si spiega nel dettaglio nello spazio dedicato al Museo all'interno di Liguria Heritage, nel portale culturainliguria.it. Una sala polifunzionale nella quale dovrebbero essere restituite anche le immagini del relitto. Già perché il Museo avrebbe dovuto ruotare intorno alla nave romana, carica di anfore risalenti al I secolo a. C., rinvenuta a due miglia dalla costa e a circa sessanta metri di metri di profondità. Nave nota finora solo in parte, esclusivamente da ricognizioni di superficie e dal recupero di una delle anfore del carico. Prima ancora del Museo, "un sistema di videosorveglianza subacquea in grado di garantire una corretta salvaguardia del relitto, oltre a consentirne uno studio con metodi non invasivi", si legge nel portale. Così "Le immagini verranno inviate in diretta al museo, uno spazio espositivo multimediale, sensoriale, con una ricostruzione del relitto a grandezza naturale. Prevista la possibilità di visione costante delle immagini del relitto e quella di compiere un viaggio virtuale sul fondo del mare, grazie ad una scenografia che riprodurrà suoni, luci e colori tipici dell'habitat subacqueo". Cosa volere di più? Uno spazio della cultura che avrebbe tutelato e valorizzato un pezzo di storia della navigazione. Finalmente. Con i fondi del progetto di Valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria, previsti dal Programma Operativo regionale cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale 2007-2013, si dà inizio ai lavori. Non solo i 528mila euro stanziati da Regione e Comunità europea. Anche 117mila euro assicurati da Area 24, una società controllata da Regione e Comune di Sanremo e in parte da banca Carige, costituita nel 2002 per procedere alla costruzione, alla manutenzione e alla promozione della pista ciclabile nata sul tracciato dell'ex ferrovia. Pianificato anche il modello di gestione, con una convenzione a tre. Area 24, proprietaria della struttura, il Comune che si sarebbe occupato della gestione tecnica e organizzativa e l'Istituto Tethys, il garante dal punto di vista scientifico e della produzione dei contenuti. A luglio 2016 la presentazione alla stampa dell'avanzamento lavori. "Speriamo nei prossimi mesi di riuscire a reperire risorse, con grande determinazione abbiamo voluto non rinunciare a questo progetto in tutti questi anni perché sappiamo e siamo convinti che diventerà un fiore all'occhiello sul piano turistico e dei prodotti legati al mare e all'ambiente, un grande attrattore del nostro territorio che integra la grande capacità attrattiva dell'intera infrastruttura ciclabile". Giuseppe Argirò, l'Amministratore Delegato di Area 24, non sembrava eccessivamente preoccupato. I circa 80mila euro che erano necessari per terminare i lavori non sembravano un ostacolo insormontabile. "Per il nostro comune è una delle opportunità maggiori che avrebbero potuto presentarsi. Sono anni che si parlava di questo Museo del Mare, ma come una chimera che forse un giorno o l'altro sarebbe arrivata", diceva il sindaco Elio Di Placido. Non rimaneva che aspettare. Nonostante il ritardo aumentasse e le certezze diminuissero. "Abbiamo recuperato alcuni sponsor per la conclusione di opere esterne, mancano alcune rifiniture all'interno," spiegava a settembre 2017 Maria Teresa Garibaldi, consigliere di Area 24. Da allora non è successo nulla. Anzi, no. Alla fine di giugno 2018 l'assemblea ha votato e approvato la messa in liquidazione di Area 24 dopo aver approvato il bilancio 2017 con un passivo di circa 4 milioni di euro. A questo punto non solo viene a mancare la figura istituzionale che avrebbe dovuto garantire le risorse necessarie a completare il museo. Il rischio è che la ex stazione nella quale è stato progettato lo spazio museale rientri tra gli immobili che la società sarà costretta a mettere in vendita per ottenere la liquidità utile a pagare i maggiori creditori. Quel che è indubitabile è che il Museo non esiste. Il "fiore all'occhiello sul piano turistico e dei prodotti legati al mare e all'ambiente", il "grande attrattore", svanito. Come il sogno di fare di Santo Stefano al Mare un centro, anche culturale. Rimane l'allestimento all'ingresso dell'ex stazione. Solo quello. Che tristezza!
L'Espresso
12 Settembre 2018
Liguria. Il Museo Relitto Romano di Santo Stefano al Mare, mai aperto
MA
Manlio Lilli
L'Espresso
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Il Fatto Quotidiano · 14 Nov 2012
Scolacium, sito archeologico d'eccellenza (che rischia di morire)
Il Fatto Quotidiano · 26 Nov 2012
Arpi, all'Ipogeo della Medusa scavano i "tombaroli"
Il Fatto Quotidiano · 11 Dic 2012
La Tomba del Gladiatore forse si salverà. Ma sarà una vittoria di Pirro
Il Fatto Quotidiano · 14 Dic 2012
Roma, la ri-scoperta dell'Athenaeum di Adriano come bene comune
Il Fatto Quotidiano · 15 Dic 2012
Quel che resta degli archeologi
Il Fatto Quotidiano · 20 Dic 2012
Egnazia: resti antichi, set cinematografici e il nuovo Museo archeologico
Il Fatto Quotidiano · 8 Gen 2013
"Il dente cariato", ovvero il Mausoleo di Augusto: chiuso alle visite
Il Fatto Quotidiano · 23 Gen 2013
Il Colosseo perde pezzi. E anche Roma non si sente tanto bene
Il Fatto Quotidiano · 28 Gen 2013
Roma, sulla Colombo la necropoli romana è il boudoir delle prostitute
Il Fatto Quotidiano · 18 Feb 2013
L'Appia antica è ormai una strada "chiusa"
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
la Repubblica · 13 Set 2016
Quel patrimonio in pericolo. Una mostra per non dimenticarlo
www.comitatopercampiglia.it · 21 Set 2016
La normativa regionale sull'attività estrattiva non può derogare alla disciplina nazionale di tutela ambientale e del paesaggio
www.patrimoniosos.it · 21 Set 2016
CORTE COSTITUZIONALE - sentenza 2102016
www.artemagazine.it · 22 Set 2016
RIETI- Sisma centro Italia. Recuperati beni culturali nel reatino
la Repubblica · 1 Ott 2016
PALERMO. Da Caravaggio a Picasso la passione dei clan per l'arte
la Repubblica · 9 Ott 2016
Paesaggi da sogno e argini alle frane il tesoro nascosto delle terrazze d'Italia
il Centro · 15 Ott 2016
TERAMO - Terremoto, danni a Teramo per 11 milioni
la Repubblica · 20 Ott 2016
Boom dei musei statali Nuova accoglienza per quelli comunali
Il Tirreno · 26 Ott 2016
LIVORNO - Otto quadri spariti dal museo Fattori di Livorno
Corriere della Sera · 26 Ott 2016
La geografia dei tesori fragili
la Repubblica · 30 Ott 2016
Da Amatrice a Norcia, il patrimonio artistico in ginocchio: chiuse tutte le chiese di Rieti
la Repubblica · 30 Ott 2016
Terremoto, chiuse a Roma per verifiche la basilica di San Paolo. Poi riaperta
la Repubblica · 31 Ott 2016
Terremoto: da Pantelleria al Friuli, la memoria corta del sottosuolo
Il Fatto Quotidiano · 3 Nov 2016
Savona, il Museo archeologico vittima del dissesto del Comune
Fonte non specificata · 5 Nov 2016
Appello al Ministro Franceschini sulle ricerche del tesoro di Alarico
ANSA · 9 Nov 2016
PALERMO-Beni culturali: 33 presenze in più per le vie dei tesori
www.lecconotizie.com · 11 Nov 2016
LOMBARDIA-Nuova legge sui parchi. Il 30 di quelli lombardi è tra Lecco e Como
la Repubblica · 9 Nov 2016
LIGURIA - Il Soprintendente: "I centri storici vanno tutelati"
la Repubblica · 11 Nov 2016
"No" al cemento dei giudici del Tar Coop, park, palazzine, enti religiosi
la Repubblica · 9 Nov 2016
FIRENZE. Da Torino alla Sicilia così pedaleremo lungo i vecchi binari