Un incontro aperto a tutti. Con il ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli, che ha accettato di chiudere quest'edizione del Bello dell'Italia, la terza in ordine di tempo. L'appuntamento è per lunedì prossimo, il 12 novembre, in sala Buzzati (via Solferino angolo via Balzan), praticamente nella casa del «Corriere della Sera», a partire dalle 18: dopo una breve intervista al ministro e in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera, ospiteremo le voci di alcune associazioni importanti nella preservazione e nella valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Ma, in una formula che abbiamo voluto originale non faremo sfilare i «vertici», bensì daremo il microfono a figure di lavoratori meno conosciuti eppure a stretto contatto con il territorio. Per esempio un volontario del Fai o un rappresentante della categoria degli archeologi. Senza trascurare i bibliotecari o i portavoce degli istituti culturali riconosciuti dal ministero. Una selezione rigorosa sarà d'obbligo, anche perché ciascuno dei rappresentanti potrà formulare una domanda e una proposta a Bonisoli, il quale avrà bisogno di tempo per rispondere. Per partecipare (da spettatori) alla serata, basta mandare una email a Milano-ilbellodellitaliarcs.it. Nella discussione complessiva avrà un certo peso l'esperienza fatta quest'anno dall'iniziativa del «Corriere della Sera» che, con inchieste sul quotidiano ed eventi live in diverse città del territorio, prende in esame lo stato di salute del nostro patrimonio, dai siti archeologici alla sostenibilità ambientale fino alla conservazione dei dipinti e dei palazzi storici. Quest'anno abbiamo voluto concentrarci su due città che devono fronteggiare (una in modo sistematico, l'altra per un evento contingente) un certo flusso turistico che potrebbe incidere sull'ambiente e sull'identità culturale. Siamo quindi andati a Venezia e a Matera, organizzando (con l'importante contributo di Eni) due distinte serate con talk, performance, dibattiti tra rappresentanti istituzionali. Se a Matera, a Casa Cava, il confronto è stato intenso su temi come le infrastrutture (necessarie per accogliere la massa di turisti in arrivo) e la valorizzazione del vasto ma poco conosciuto patrimonio culturale, a Venezia il sindaco Luigi Brugnaro non si è sottratto a un dibattito con i cittadini su temi come la sostenibilità ambientale, il passaggio delle navi da crociera, il futuro del porto. E, oltre alle doppie pagine del martedì sul quotidiano, abbiamo proposto un supplemento di 32 pagine su questi temi, con storie e approfondimenti legati alle città protagoniste delle tappe di questa edizione. Il supplemento si è concluso proprio con un'intervista al ministro dei Beni Culturali, una sorta di viatico alla tappa conclusiva del 12 novembre. Alberto Bonisoli ha rimarcato l'importanza dell'alleanza pubblico-privato e ribadisce che, «oltre alla salvaguardia bisogna spingere sulla valorizzazione». Due temi molto sentiti da chi lavora ogni giorno, concretamente, nei musei, nei siti archeologici, nelle preziose chiese antiche che punteggiano il nostro paese. Operatori culturali, che, appunto, vorremmo come protagonisti.