Un dipinto del '700 di scuola fiamminga rubato nel 1988 in Veneto e rinvenuto a Messina prima della vendita online. I carabinieri della sezione Tutela patrimonio culturale di Siracusa supportati dal nucleo di Messina sono riusciti ad intervenire bloccando un venditore di Messina di 43 anni, adesso denunciato per ricettazione. Un controllo di routine inuno dei più noti siti di vendite online quello del nucleo di tutela del patrimonio siciliano, durante il quale i militari hanno notato nella sezione antiquariato un ritrattato in vendita per 50 mila euro. Nessuna certificazione di proprietà accompagnava la vendita, come di solito avviene per i dipinti di valore. Per questo gli investigatori si sono messi subito alla ricerca nel data base dei Beni culturali dove è archiviato più di un milione di opere d'arte e di beni archeologici rubati. Non una ricerca semplice: 36 campi descrittivi per potere risalire all'opera rubata, ma da poco anche la possibilità di inserire la foto dell'opera e tentare col match fotografico. Un data base italiano che è in connessione con l'interpol. Così i militari siciliani sono risaliti all'opera rubata 30anni fa dalla casa della famiglia Brandolini, nel trevigiano, ai quali adesso l'opera sarà restituita. Mentre le indagini, coordinate dalla procura di Messina sono ancora in corso per accertare come il 43enne, impiegato, non esperto del settore, sia entrato in possesso del dipinto.