La Città cerca mecenati per salvare il patrimonio artistico del Monumentale. E per farlo ha deciso di scommettere dell'Art bonus. Strumento che prevede, se si restaura un'opera d'arte cimiteriale, la detrazione dall'Irpef del 65 dell'importo. Una buona azione, insomma. Per risollevare le sorti del cimitero che è uno scrigno pieno di opere preziose che il tempo, l'umidità e l'inquinamento stanno sgretolando. Per salvare quello che resta, la Città lancia un appello a privati, fondazioni e diversi enti, ricordando che si può applicare il decreto sull'Artbonus. Coloro che contribuiranno al restauro di un'opera appartenente al Comune, potranno detrarre fiscalmente in tre anni il 65 dell'importo dall'Irpef. La prima opera che sarrà restaurata, grazie alle donazioni che affluiranno, sarà l'angelo della morte di Bistolfi, Tomba Braida. Anche questa volta ci si avvarrà della convenzione tra Comune e Fondazione Centro per la Conservazione ed il Restauro dei Beni Culturali della Venaria Reale, uno dei poli di restauro più rappresentativi del Paese insieme a quelli di Roma e Firenze, che era già intervenuta al cimitero Monumentale di corso Novara con il restauro del monumento funebre di Pongilione.