La ragazza che vuole salvare i tesori del cimitero ha i capelli viola scuro, un piercing e un abbigliamento total black da giovane dark. I suoi amici la chiamano Morticia Adams. Lei Carlotta Melis, 28 anni, architetto specializzato nel restauro, ci scherza su e non si perde d'animo. Perché la sua è una missione serissima. Da due anni circa ha mappato 300 tombe rispolverando progetti, materiali e tecniche costruttive cadute nel dimenticatoio. Un tesoro dimenticato che non compare nei manuali e, tanto meno, nelle guide artistiche del cimitero Monumentale. «Le sepolture private non sono state studiate e catalogate perché è difficile accedere ai fondi archivistici per via della privacy», spiega Carlotta Melis. Un patrimonio che va riscoperto e valorizzato. «Il mio sogno? Evitare che questo tesoro vada perduto». Varcato l'ingresso, il Monumentale si svela come una grande raccolta di biografie scolpite sulle lapidi. In corso Novara, sono seppelliti anche scrittori, statisti, storici, politici, artisti, calciatori.