Domani, 3 novembre, le Gallerie d'Italia - Piazza Scala, nate a Milano nel 2011, celebrano il loro settimo compleanno. Per l'occasione pubblichiamo un testo dell'ad di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, sul valore di diffondere arte e cultura. Chi di voi abbia voglia di andare a leggere il Piano d'Impresa di Intesa Sanpaolo, il cuore identitario che lega nel tempo la Banca ai suoi azionisti, ai suoi clienti, ai suoi dipendenti, già nelle prime pagine troverà in evidenza la nostra aspirazione a concorrere alla diffusione dell'arte e della cultura italiana nel nostro Paese e a livello internazionale. Si tratta di un aspetto in apparenza singolare: una grande istituzione finanziaria fissa tra i propri obiettivi, oltre alla crescita delle componenti economiche, la promozione della società attraverso la diffusione della conoscenza. Ed è invece proprio questa la convinzione alla base dei nostri progetti di crescita: lo sviluppo di un'economia è intimamente legato ai livelli di educazione delle generazioni più giovani. Il nostro Paese non soffre solamente lo spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi, soffre anche lo spread di bassi livelli di investimenti nei sistemi scolastici e universitari: vanno liberate risorse da immettere nella crescita culturale. Ed è in questa prospettiva che Intesa Sanpaolo sta dando e vuole continuare a dare il suo contributo: oltre a restare il luogo sicuro per il risparmio degli italiani e il pilastro per la crescita economica del Paese, affermarsi come elemento centrale nella promozione di una società più coesa e solida, di una comunità capace di crescere sotto il profilo culturale e civile. Per farlo contiamo sulla storia del nostro gruppo bancario costituito da istituti venuti alla luce in un arco temporale che spazia dal XVI secolo al Novecento e diffusi in tutte le regioni del Paese, accomunati dalla vocazione alla condivisione del proprio patrimonio artistico e allo sviluppo civile e culturale del Paese. Per queste ragioni abbiamo potuto dar vita ad un complesso di proprietà artistiche unico, composto da opere pittoriche, sculture, collezioni che spaziano dai vasi attici a Andy Warhol. Un vasto patrimonio in perenne condivisione con la comunità e oggetto di scambi con primarie istituzioni culturali internazionali. In questo percorso il ruolo di Giovanni Bazoli presidente emerito di Intesa Sanpaolo è stato, negli ultimi 35 anni, determinante. Così come il suo contributo alla definizione di un progetto unitario in questo campo, il «Progetto Cultura». Intesa Sanpaolo si è saputa affermare in Italia e in Europa come gruppo bancario leader grazie alle capacità delle persone che ne fanno parte. Queste stesse capacità sono messe al servizio del grande progetto realizzatosi con l'apertura al pubblico dei poli museali ospitati in edifici dal grande valore architettonico a Milano, a Vicenza, a Napoli. I riconoscimenti vanno a chi è impegnato nei Musei e nel Progetto Cultura, anche se ormai sono sempre più le persone di Intesa Sanpaolo a sentirsi testimonial dei nostri progetti in campo culturale.
Corriere della Sera
2 Novembre 2018
Diffondere cultura. Una vocazione che ci fa crescere
CA
Carlo Messina
Corriere della Sera
Artista / Persona
Bene culturale
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