Mostre, musei e siti storici valgono ricavi per oltre 71 mln Da un 'indagine di Italia Oggi emerge il fascino crescente della vacanza culturale. Roma in testa Mentre impazza la crisi economica, i consumi si contraggono e gli albergatori paventano un'estate 2005 sotto il segno della recessione, l'arte, inaspettatamente, infila una serie di segni positivi sul fronte dei ricavi. Mostre, musei, siti archeologici, ville e palazzi storici sono i fiori all'occhiello di un turismo culturale che è sempre più gettonato e che vale oltre 71 milioni di euro. Nella top ten delle città ad alto gradimento si conferma la capitale, che con il solo Colosseo e Palatino nel 2004 ha avuto 3,523 milioni di visitatori, contro i 400 mila di sette anni prima. E ha portato a casa oltre 21 milioni di euro. Dati che dovrebbero essere confermati anche per il 2005. Da un'indagine condotta da ItaliaOggi sui principali poli museali italiani e sulle rilevazioni dello stesso ministero dei beni culturali, emerge che il Belpaese, nonostante gli scarsi investimenti per la tutela e il recupero del proprio patrimonio artistico, esercita un fascino crescente sui turisti, italiani e non. Il numero dei visitatori nei musei statali è in crescita costante con ricavi che rappresentano un quarto del fatturato complessivo del turismo. Le presenze effettive risultano essere di 25,962 milioni di visitatori, circa 560 mila in più rispetto all'anno precedente, pari a una crescita del 2,18 , e con un introito di 71,035 milioni di euro, circa 4 milioni di euro in più pari a un incremento del 5,99 rispetto al 2003. Dal 1990 al 2002 le presenze nelle città d'arte sono aumentate del 78,9 e rappresentano ormai il 22,3 delle presenze turistiche nel nostro paese. Il primato lo detengono ancora le grandi città e prima fra tutte Roma. Cresce meno Milano, trend negativo per Napoli, mentre a Firenze i visitatori preferiscono la Galleria Palatina e Palazzo Pitti agli Uffizi. La città eterna con il suo circuito archeologico Colosseo e Palatino dal 1997 al 2003 è passata da 400 mila presenze a oltre 3 milioni, per essere precisi 3.106.295. E nel 2004 i visitatori sono cresciuti ancora di più arrivando a ben 3.523.315 con degli introiti lordi di 21.084.550 euro. Con l'introduzione poi dal dicembre 2004 dei biglietti integrati di museo nazionale romano (Palazzo Altemps, Palazzo Massimo, Tenne di Diocleziano e cripta), e di Appia antica (Villa dei Quintili, Metella e Caracalla) si sono rafforzati anche gli altri siti della soprintendenza archeologica di Roma (Sar) e nei primi sei mesi del 2005 si sono registrati già 2.130.349 ingressi, 8 in più rispetto al primo semestre del 2004. Seguono a ruota come numero di visitatori gli scavi vecchi e nuovi di Pompei con un totale di 2.267.939 visitatori nel 2004 e un fatturato di 16.441.300,70 euro, di poco ma comunque cresciuta l'affluenza rispetto al 2003.1 visitatori aumentano anche nei musei statali fiorentini. Nel mese di luglio 2005, secondo la sovrintendenza per il polo museale fiorentino, è stato registrato un incremento dell'1,14 rispetto al 2004. C'è stata una diminuzione di affluenza agli Uffizi, mentre aumenti si sono registrati per la Galleria Palatina e appartamenti monumentali di Palazzo Pitti. Una variazione nel gradimento, segno secondo il sovrintendente per il polo museale fiorentino Antonio Paolucci che «la gente si è stancata di fare le grandi file e si indirizza verso altri luoghi artistici». In questo quadro però la città di Milano rappresenta un caso a parte . Pur essendo la seconda città d'Italia per afflusso turistico, nell'hit parade dei musei più visitati fa una magra figura perché si deve scorrere fino al 15 posto per trovare la prima attrazione con il Cenacolo Vinciano che nel 2004 ha avuto un'affluenza solo di 316.016 turisti, in ogni caso con un incremento rispetto all'anno precedente i cui erano 307.340. Stupisce però che in fondo alla classifica ci sia la Pinacoteca di Brera e che l'Ambrosiana sia addirittura fuori, quasi un segno che Milano, pur avendo opere importanti e famose, è più nota al pubblico come città della moda. Nel 2004 il monitoraggio dei musei torinesi ha registrato complessivamente 2.260.192 visite, confermando il trend positivo di crescita del 2003. Ed è il museo egizio quello con il più alto numero di affluenza: 321.756 visitatori nel 2004, 307.243 nel 2003. Anche i centri minori d'Italia, spesso scartati in virtù delle grandi città d'arte, stanno diventando sempre più protagonisti con il 61 del turismo culturale. Fondamentale e più rilevante in tal senso il ruolo delle mostre per promuovere il patrimonio cosiddetto minore diffuso sul territorio. Emblematico, per esempio, il grande successo di critica e di pubblico che ha invaso la città di Brescia grazie a un vasto programma espositivo articolato in più eventi. Nel 2004 alcune rassegne hanno avuto una media di 2.455 persone al giorno che assieme alla mostra avevano l'occasione per visitare il ricco patrimonio artistico custodito nella città. È questa una tendenza sicuramente positiva perché distribuisce in modo più equilibrato i flussi turistici all'interno del territorio nazionale e dei musei cittadini. E il museo archeologico nazionale di Napoli che nella classifica del Mibac ha registrata un trend negativo passando da 396.667 del 2003 a 357.747 del 2004. Dunque, vengono premiate innovazioni di carattere gestiona-le, come i biglietti integrati, le mostre diffuse sul territorio, che si confermano uno strumento essenziale per la valorizzazione di musei già ricchi di opere d'arte ma talvolta poco conosciuti.
In Italia il turismo è a regola d'arte - Mostre musei e siti storici valgono ricavi per oltre 71 milioni
L'arte e i siti storici italiani sono un'attrazione turistica crescente, con ricavi di oltre 71 milioni di euro. Roma è la città più visitata, con il Colosseo e Palatino, e ha avuto 3,523 milioni di visitatori nel 2004, con un fatturato di 21 milioni di euro. I musei statali italiani hanno un numero di visitatori in crescita costante, con un aumento del 2,18% rispetto all'anno precedente. Le presenze nelle città d'arte sono aumentate del 78,9% dal 1990 al 2002, e il primato lo detengono ancora le grandi città, prima di tutte Roma.
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