Scoprire l'Italia, viaggiare secondo itinerari alternativi, conoscerla attraverso la storia che ha da raccontare il patrimonio dismesso della memoria storica. Farlo andando alla scoperta di caserme, ospedali psichiatrici, lanifici, depositi, ma anche castelli, borghi, terme. Un enorme ed ambizioso lavoro che impegnerà ventuno artisti a cui è stata affidata la ricerca su ogni regione più uno che riguarderà l'intera penisola. Ventuno libri d'artista che comporranno la nuova collana sull'Italia, che il Centro Di, insieme all'artista Giacomo Zaganelli, ha ideato per costruire un percorso di esplorazione e conoscenza alternativo agli itinerari turistici tradizionali. A fare da apripista proprio la Toscana con un volume che è parte dal progetto "La mappa dell'abbandono", mappatura digitale dei principali luoghi dimenticati. «L'idea nasce dalla volontà di far comprendere come questi immobili vuoti possano in realtà essere una risorsa spiega Zaganelli e sensibilizzare i cittadini a questa possibilità. I grandi contenitori vuoti hanno attratto la mia attenzione, non ruderi, né case coloniche, ma realtà industriali, militari, contenitori che con il tempo hanno perso per motivi diversi la loro funzione. Ho scelto i quaranta più rappresentativi e per ciascuno ho raccontato una storia creando una mappa per un itinerario insolito e sorprendente». Tra i tanti, in Toscana, spicca la stazione radio Guglielmo Marconi a Coltano vicino a Pisa che per prima intercettò il segnale di soccorso del Titanic e lo rimandò a New York. «Era una stazione che aveva antenne alte 250 metri oltre cento anni fa, posso solo immaginare che effetto facesse vedere questa costruzione aggiunge Zaganelli La stazione è di per sé un edificio piccolo che però avrebbe meritato di essere trasformato in un centro di documentazione legato alla memoria, un archivio o un piccolo museo dedicato a Marconi». Ma c'è solo l'imbarazzo della scelta. Sulle colline di Prato per esempio spicca il Cementificio Marchino Le Macine una vera cattedrale dell'industria situata sulle pendici della Calvana fondata nel 1872 che produceva calce e cemento ed estraeva la marna tramite escavazioni di gallerie ancora visibili. O ancora l'ospedale psichiatrico di Pistoia, Villa Sbertoli in località Collegiata inaugurata nel 1868 la cui fama arrivò in tutta Europa, trasformata in ospedale psichiatrico nel 1950 e chiuso nel 1978 con la Legge Basaglia. Sfogliando il volume che si snoda attraverso sei itinerari, scopriamo luoghi di rara bellezza e fascino come lo stabilimento termale Acque della Salute più conosciuto come Terme del Corallo a Livorno, un raffinato stabilimento in stile liberty che conserva ancora oggi un fascino straordinario. Fu edificato all'inizio del Novecento nel luogo in cui cinquant'anni prima era stata scoperta una polla di acqua salata ideale per la cura delle malattie a carico dell'apparato digerente. Furono inaugurate nel 1904. Trasformate dopo la guerra in una sala da ballo dopo l'incendio del 1968 andarono incontro ad un progressivo declino. E ancora la Manifattura Tabacchi di Lucca nata sotto i Lorena nel 1815 nella quale lavoravano 100 uomini e 1400 donne. Oppure, il Complesso preventorio antitubercolare di Arliano, in provincia di Lucca, con una superficie di oltre 60.000 metri quadrati con padiglioni da quattro piani ciascuno. Tutti spazi, spesso enormi, affascinanti quanto inutilizzati che varrebbe la pena recuperare.