Depositati in Regione il preliminare e lo studio di impatto ambientale Pedemontana Veneta, lo scorso 23 agosto il progetto preliminare della superstrada è stato finalmente depositato, insieme allo studio di impatto ambientale. Da quella data Comuni, privati cittadini e associazioni avranno 30 giorni di tempo, fino cioè al 21 settembre, per presentare tutte le osservazioni al progetto, per chiedere cioè rettifiche e miglioramenti al tracciato. L'incartamento è stato depositato ufficialmente al ministero dell'Ambiente e a quello dei Beni Culturali, in Regione (direzione Ambiente) e presso le province di Treviso e Vicenza, entrambe interessate dal passaggio dell'arteria che toccherà nella Marca il territorio comunale di Spresiano, Villorba, Povegliano, Giavera, Volpago, Arcade, Montebelluna, Trevignano, Vedelago, Castelfranco, Altivole, Riese, Lqria, San Zeno-ne e Castello di Godego, collegando la A4 Padova-Verona con la A31 Vicenza-Piovene e la A27 Venezia-Belluno. Lunghezza dell'arteria: 95 chilometri, a due corsie per senso di marcia. Il progetto verrà presentato il 14 settembre a Montecchio Maggiore, e il 16 settembre a Treviso (alle 15) all'hotel Maggior Consiglio. La Pedemontana Veneta sarà pronta per il 2011, così almeno ha assicurato l'assessore regionale alla Mobilità Renato Chisso. E non avrà i tradizionali caselli, come inizialmente era previsto, bensì dei varchi a lettura ottica: si entrerà in auto senza fermarsi per prendere il biglietto. Entro la fine del 2006 dovrebbero insomma partire i lavori per quella che è stata ribattezzata la «Superstrada Pedemontana Veneta». Spesa prevista: 1.900 milioni di euro. Inizialmente i contributi regionali avrebbero dovuto essere pari a 487 milioni, ma poi sono scesi a 245 milioni. E così la ditta che vincerà la gara d'appalto per i lavori dovrà finanziare l'opera per 1.655 milioni di euro. L'asse tra A4 e A27 nella Marca interesserà in tutto 37 chilometri di territorio, da San Zenone a Spresiano. E la grande novità saranno appunto i caselli trasformati in varchi ipertecnologici: gli automobilisti per transitare dovranno tenere una tessera magnetica prepagata sul cruscotto. Quando l'auto passerà sotto il casello virtuale, un lettore ottico scalerà dalla card il credito dovuto, fino a esaurimento. Insomma, i caselli cambieranno solo di nome e di funzione, ma certo provocheranno meno code di quelli tradizionali. Resteranno però sempre pochi, poco più di una dozzina. E quindi più che una superstrada, la Pedemontana sarà di fatto un'autostrada. Ossia una formula contestata da sindaci e ambientalisti, che vorrebbero più caselli per servire il traffico locale, non tanto quello di lunga percorrenza, sindaci e ambientalisti che, con le loro osservazioni, fino al 21 settembre potranno cercare di cambiare le carte in tavola.